Competenze paesaggistiche per interventi nel demanio lacuale

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Data: 17 Luglio 2026

Veduta laghi briantei. Archivio Provincia di Lecco - Foto Vittorio Buratti

La “Legge per il governo del territorio” (Legge regionale 12/2005) attribuisce ai diversi enti locali lombardi le funzioni amministrative in materia paesaggistica: quelle attribuite alla Provincia sono contenute nel quarto comma dell’articolo 80.

In particolare, con la lettera c) “interventi da realizzarsi anche parzialmente nelle aree di demanio lacuale”, la legge introduce il tema della tutela dei laghi e delle relative sponde, prevedendo che la Provincia si occupi, di concerto con la Soprintendenza territorialmente competente, della valutazione delle trasformazioni paesaggistiche proposte in questi ambiti.

La lettera c) richiamata è stata modificata negli anni, introducendo ormai dal 2017 la dicitura “anche parzialmente”, a rimarcare la necessità di una visione unitaria delle trasformazioni nelle aree del demanio lacuale sotto il profilo paesaggistico.

Ciò significa che se una proposta di intervento si colloca, ad esempio, a cavallo della linea del demanio lacuale, l’istanza deve essere presentata solo alla Provincia e non al Comune in cui ricade l’intervento.

Ma come fare per sapere dove ricade la linea del demanio lacuale?

I richiedenti devono prioritariamente interfacciarsi con l’Autorità di Bacino del Lario e dei laghi minori, che potrà fornire l’informazione necessaria a verificare dove è posto il limite del demanio lacuale e, di conseguenza, indirizzare l’utente al soggetto titolato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.

Ultimo aggiornamento
14/07/2026, 15:05