Servizio civile: ultimo incontro di monitoraggio
A Pasturo e Barzio, in Valsassina, i volontari si sono confrontati nel segno della crescita professionale e umana.
Data: 30 Giugno 2026

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Si è tenuta lo scorso 18 giugno l’ultima giornata di monitoraggio dedicata ai giovani operatori volontari del Servizio civile della Provincia di Lecco, che ha unito la scoperta delle radici produttive del territorio a un profondo momento di riflessione sul percorso formativo svolto.
La giornata ha preso il via nella ditta Emilio Mauri di Pasturo, eccellenza del settore lattiero-caseario; i ragazzi, accompagnati dal titolare Emilio Minuzzo, hanno visitato l’avveniristico impianto produttivo per poi vivere un’esperienza quasi fuori dal tempo nell’area delle storiche casere, dove l’attività ebbe inizio nel 1920. Indossati rigorosamente camici, cuffiette e copriscarpe, i volontari si sono addentrati nel fresco e nella penombra di queste grotte naturali. In questo ambiente silente, protetto da un microclima irripetibile e da una temperatura naturalmente perfetta, i formaggi riposano nel buio e affrontano la loro lenta stagionatura, assorbendo dal respiro della roccia i sentori che donano loro un sapore unico e inconfondibile. Un incontro tra poesia della natura e innovazione, che si riflette in un confronto generazionale tangibile: se agli albori la struttura impiegava 200 operai, oggi con l’avvento dell’automazione ne conta 80, permettendo comunque di mantenere intatta l’anima artigianale e la tradizione del marchio.
L’itinerario è proseguito a Barzio, al Museo della Fornace, dove, attraverso una visita guidata condotta da Fabio Mauri dedicata alla storia del sito, ai mestieri contadini, alla cultura locale e ai reperti fossili, i partecipanti si sono cimentati in un avvincente gioco a squadre incentrato sul riconoscimento della fauna del parco, presente in versione imbalsamata al secondo piano del Museo. A premiare i vincitori, un omaggio simbolico donato dalla Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera legato alla natura: due prestigiosi volumi dedicati alla flora e alla fauna locale.
Il momento centrale si è svolto presso la sala Pietro Pensa della Comunità, alla presenza del Sindaco di Pasturo Pierluigi Artana e dei responsabili del Servizio civile, dedicato allo scambio e alla gratitudine. In segno di riconoscimento, i volontari hanno ricevuto preziosi fermacarte artigianali: pietre di porfido recuperate, trasformate in piccole opere d’arte dipinte a mano dai volontari stessi con simboli identitari del territorio (la chiesetta di San Calimero, il bivacco Bruno Ferrario in Grignetta, il rifugio Luigi Brioschi sulla Grigna settentrionale, il Resegone con il suo profilo inconfondibile, la stella alpina, la genzianella e le foglie di nocciolo e castagno). Questi oggetti rappresentano metaforicamente, per ciascun ragazzo, un tassello fondamentale del proprio cammino personale e civile.
A suggellare il legame con la cultura del territorio, l’ufficio Servizio civile della Provincia di Lecco ha inoltre donato ai presenti una raccolta selezionata di 20 poesie, racchiuse in un libricino realizzato a mano. Molte di esse sono state scritte proprio a Pasturo da Antonia Pozzi, la poetessa milanese, che in questo luogo, dove riposa e dove è dedicato a lei un suggestivo itinerario “en plein air”, ha trovato la sua vera dimora dell’anima. Proprio tra le vette, i boschi e i fiori della Valsassina, la Pozzi ha infatti attinto l’ispirazione per i suoi versi più intensi, celebrando la montagna non solo come paesaggio, ma come radice profonda dell’essere.
La giornata si è chiusa con la proiezione del video di fine anno, che ha ripercorso le tappe salienti dell’esperienza. Il bilancio, emerso dal confronto diretto, è estremamente positivo: i giovani volontari hanno espresso grande soddisfazione, sentendosi arricchiti umanamente e professionalmente, pronti ad affrontare l’esame per la certificazione delle competenze acquisite.
L’esito del percorso ha dato frutti importanti anche in termini di orientamento professionale: numerosi ragazzi hanno manifestato l’intenzione di proseguire il proprio cammino lavorativo all’interno della pubblica amministrazione, segno di una fidelizzazione profonda maturata durante quest’anno di servizio dedicato alla comunità.
Ultimo aggiornamento
30/06/2026, 14:03