Bilancio di fine mandato

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Lavoro – Collocamento disabili e fasce deboli

Il Servizio Collocamento Disabili e Fasce Deboli della Provincia di Lecco promuove interventi di contrasto all’esclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità, in attuazione della legge 68/99 e a favore delle persone svantaggiate, attraverso il sostegno alla formazione e all’inserimento lavorativo.

A seguito dell’entrata in vigore a settembre 2015 del Decreto legislativo 151/2015, previsto dal Jobs Act e specificatamente dedicato alla riforma del Collocamento Mirato, è stato avviato un percorso di grande cambiamento della Legge 68/99, volto in primo luogo alla semplificazione delle procedure con l’intento di favorire e rendere più agevole l’incontro domanda offerta per le persone con disabilità e per le aziende al fine di:

  • rendere omogenei i livelli essenziali su tutto il territorio nazionale
  • garantire la libera scelta della persona
  • garantire l’accesso ai servizi di chi cerca lavoro
  • rafforzare i meccanismi di condizionalità, collegando la fruizione del sostegno al reddito all’impegno attivo delle persone verso la ricerca dell’occupazione

Le persone disabili disoccupate o inoccupate possono presentarsi al Servizio Collocamento Disabili di Lecco per rilasciare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID): 2854 le dichiarazioni rilasciate dal 2014 a giugno 2018. La Provincia ha garantito il servizio di accoglienza orientativa (colloquio specialistico) a favore dei disoccupati, attuando circa 1176 colloqui specialistici con la psicologa.

L’approvazione del Decreto legislativo 150/2015 (Jobs Act) ha inoltre modificato le disposizioni in materia di stato di disoccupazione e di politiche attive, che si applicano come previsto dall’articolo 18 lettera c anche ai lavoratori disabili, in quanto compatibili. Regione Lombardia ha inoltre disciplinato la registrazione delle DID che può essere rilasciata sul portale dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro – ANPAL oppure sul Portale regionale GEFO che dall’11 aprile 2018 è stato sostituito dal portale regionale SIUL e presso gli uffici del Collocamento Mirato viene fornito tutto il supporto e l’assistenza necessari alle persone disabili che intendo registrarsi. Dopo il rilascio della DID come previsto dal citato Decreto legislativo 150/2015 il lavoratore deve sottoscrivere un patto di servizio personalizzato e può farlo presso il servizio pubblico o privato accreditato al lavoro. Il Collocamento disabili ha sottoscritto dal 2016 circa 1229 patti di servizio.

Il Comitato tecnico provinciale

In base alle nuove disposizioni normative introdotte dal Decreto legislativo 151/2015 la Provincia di Lecco e l’ASST di Lecco hanno siglato un protocollo d’intesa ad agosto 2016 per la costituzione del nuovo Comitato tecnico ai sensi della Legge 68/99, con la finalità di attuare una modalità innovativa di facilitazione all’inserimento lavorativo delle persone disabili.

Il Comitato è composto da una équipe multidisciplinare con funzionari appartenenti ai due enti, come richiesto dalla normativa, con il compito di facilitare il supporto e l’accompagnamento alle persone disabili in tutte le fasi del percorso d’inserimento.

Questo organismo precedentemente era in capo a Regione Lombardia, che poi ha lasciato alle Province il compito di attivarlo sulla base delle nuove previsioni normative: la Provincia di Lecco è stata la prima tra le Province lombarde a cogliere questa opportunità e ad approvare il nuovo protocollo con il parere favorevole di Regione Lombardia.

Il Comitato è stato attivato a settembre 2016 e si riunisce mediamente una volta al mese.

Complessivamente il nuovo Comitato Tecnico ha predisposto ed esaminato n. 449 schede funzionali di iscritti al Collocamento Mirato.

La progressiva crescita degli iscritti nelle liste di collocamento

Negli anni gli iscritti nelle specifiche liste di collocamento sono costantemente aumentati passando da 2063 (2014) a 2.381 unità (2017) e 2397 a giugno 2018; nel 2017 si sonno iscritte al servizio 624 persone e la quasi totalità (circa il 95%) appartiene alla categoria degli invalidi civili, nei primi sei mesi del 2018 si sono invece iscritte 371 persone.

Oltre il 60% dei soggetti iscritti ha un’età superiore ai 45 anni, mentre è marginale l’insieme degli iscritti con meno di 20 anni. Il livello di istruzione più diffuso è quello corrispondente alla scuola media inferiore, con un circa 15% di soggetti in possesso di laurea o diploma. Dei circa 2.400 iscritti, poco più di 1.500 persone dichiarano di essere “effettivamente disponibili al lavoro” e fra questi circa il 57% ha un’età superiore ai 45 anni.

Dal 2014 a giugno 2018 anni si sono iscritte al servizio 2.854 persone, 624 nel 2017 e 371 da gennaio a giugno 2018.

Gli inserimenti al lavoro dei soggetti disabili

Nonostante il periodo di crisi il numero di persone avviate al lavoro ha registrato un leggero incremento nel medio-lungo periodo (fra il 2005 e il 2017) arrivando nell’anno 2017 a 499 unità (erano 234 nel 2005, 307 nel 2010 e 335 nel 2014) ed arrivando a giugno 2018 a 297 unità; un incremento di avviamenti favorito anche da “inserimenti nominativi in convenzione”. In aggiunta sono da registrare nel 2017 n.267 “inserimenti attraverso patti di adozione lavorativa” (sono stati 200 nel 2014 e poco più di 236 nel 2015).

Nel periodo 2014 – giugno 2018 sono state avviate al lavoro n.1942 persone iscritte al Collocamento Disabili, stipulate 1359 convenzioni con le aziende e attuati 2496 progetti di tirocinio di cui 1271 Legge 68/99 e 1225 di Adozione. Per i tirocini sono stati corrisposti quasi 5.000.000 euro di cui circa il 46% a carico della Provincia (2.270.147,80 euro), circa lo 0,6% da parte dei Comuni (30.656 euro) e il restante 53,4% a carico delle aziende (2.631.765, euro)

Le politiche attive

L’Adozione Lavorativa, introdotta dal Servizio ormai da dieci anni ha rappresentato uno strumento efficace e molto apprezzato di politica attiva, in grado di fornire una possibile collocazione lavorativa per quelle persone, fortemente compromesse, che non potrebbero mai essere inserite in un contesto di lavoro normale.

La procedura dell’adozione lavorativa prevede che l’impresa stipuli una convenzione ai sensi dell’articolo 11 della legge 68/99 e sottoscriva un “Patto di adozione lavorativa” con il Servizio Collocamento Disabili in cui si impegna a sostenere l’integrazione di uno o più lavoratori disabili. Quando l’azienda ha messo a disposizione del Servizio un contributo economico annuo di 6.500 euro , si attiva dal parte del Servizio la ricerca di un contesto di inserimento, preferibilmente, nel comune di residenza e coerente alle aspirazioni e alle capacità lavorative della persona. Successivamente il Servizio si fa carico di tutti gli adempimenti burocratico/amministrativi e delle azioni di tutoraggio e consulenze.

Il soggetto ospitante, a cui è chiesto di accogliere e impegnare il lavoratore disabile, beneficia di un contributo annuo di euro 800 per il tutoraggio della persona disabile inserita.

Dal 2014 a giugno 2018 sono stati erogati agli utenti oltre 2.940.000 euro di borse lavoro per 1.225 tirocini di adozione.

Il Piano Provinciale Disabili: La Provincia di Lecco riceve annualmente risorse economiche da Regione Lombardia che vengono utilizzate, sulla base delle linee di indirizzo regionali, per promuovere servizi e progetti a favore degli utenti disabili iscritti al Collocamento Mirato. Dal 2014 al 1° semestre 2018 sono state assegnate alla Provincia di Lecco risorse regionali per circa Euro 4.000.000,00 che sono state utilizzate per l’erogazione di 1.593 Doti Disabili, suddivise tra Doti Lavoro, Doti Mantenimento Psichici e Doti Valutazione del Potenziale. Inoltre Regione Lombardia ha previsto finanziamenti specifici per incentivare le assunzioni di persone con disabilità, attraverso lo strumento della Dote Impresa. Dal 2015 al 2018 sono stati erogati a favore delle Aziende complessivi € 1.375.000,00 favorendo l’assunzione di n. 195 disabili.

Progetti specifici: Nel corso di questi quattro anni il Servizio ha promosso, e continua a promuovere, Progetti specifici finanziati sia con il Piano Provinciale Disabili sia con risorse proprie della Provincia, a favore degli utenti disabili in base alle specifiche aree di disabilità: “Scuola Lavoro Orienta”: prevede la presa in carico e l’orientamento al lavoro degli studenti disabili frequentanti l’ultimo anno di scuola superiore, creando un “ponte” tra la scuola e il mondo del lavoro. Dal 2014 a giugno 2018 sono stati presi in carico 191 giovani; Percorsi Corimbo (di 1° e 2° livello)”: a completamento e consolidamento dell’offerta di orientamento a favore di giovani, in qualità di contenitori educativi e di formazione al lavoro capaci di offrire contesti e personale adeguati che possano restituire un’osservazione sul campo dei giovani interessati, per un periodo di 9/12 mesi; “Paese pulito”: in collaborazione con i Comuni per l’attivazione di tirocini lavorativi a favore di persone disabili finalizzati ad avere spazi verdi più puliti a prezzi contenuti. Con finalità simili è stata data continuità alle azioni del progetto “S.O.S Enti pubblici” che ha permesso, da un lato, di sopperire alle difficoltà derivanti dalle carenze di organico negli enti pubblici attraverso l’inserimento di persone disabili in tirocinio offrendo, dall’altro, un contesto adeguato dove potersi sperimentare. Sono stati, inoltre, attivati i seguenti Progetti: 1) “Mantenimento Disabili Psichici in Cooperative Sociali di tipo B”: progetto a carattere sperimentale promosso dalla rete delle Cooperative Sociali di tipo B del territorio provinciale a favore del sostegno all’occupazione di n. 20 persone con disabilità psichica assunte. Le risorse messe a disposizione per il Progetto, interamente finanziato da Regione Lombardia, sono state pari a complessivi € 121.440,00. 2) “Azione di rete per il lavoro ambito disabilità”: attivato nel 2018 in attuazione delle direttive regionali, in collaborazione con n. 3 Enti Accreditati ai Servizi al Lavoro iscritti al Catalogo Provinciale, con la finalità di sperimentare azioni in grado di sostenere e accompagnare percorsi di successo nel campo dell’inserimento lavorativo di n. 22 persone disabili non immediatamente collocabili. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di percorsi formativi all’interno di n. 9 aziende di grandi dimensioni del territorio provinciale, volti a identificare figure di “Disability Manager”. Le risorse destinate all’attuazione del progetto ammontano a complessivi € 100.000,00. 3) “Technortus: l’orto a misura 4.0”: è stato finanziato attraverso la costituzione di un nuovo ramo di impresa sociale, con la finalità di realizzare un orto comunitario definito “giardino comunitario” all’interno di un’area verde di proprietà di un’azienda altamente specializzata del territorio del meratese. Con questo progetto è stato introdotto un nuovo modello di integrazione di persone disabili all’interno di aziende di grandi dimensioni e altamente specializzate, in collaborazione col Terzo Settore. Le risorse dedicate alla realizzazione del progetto ammontano a complessivi € 36.758,00.

Sono state promosse collaborazioni con altre province per la condivisione di progetti e buone prassi, in particolare la Provincia ha aderito in qualità di partner al Progetto sperimentale a carattere sovra-provinciale promosso dalla Provincia di Mantova Agricoltura Sociale Lombardia – Esperienze di inclusione socio lavorativa e finanziato da Regione Lombardia, come strumento per l’inclusione lavorativa e sociale e per lo sviluppo di nuova imprenditorialità, che è stato ufficialmente presentato a Expo’ 2015 e ha promosso la costituzione di una rete locale di realtà agrisociali a cui hanno aderito finora n. 13 realtà presenti nel territorio lecchese. Complessivamente al rete a livello regionale ha visto l’adesione di 119 realtà.

Reddito di Inclusione (REI)

Il Decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 recante “Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà” ha istituito, dal 01/01/2018, il REI – Reddito di inclusione, misura a carattere universale condizionata alla valutazione della situazione economica e all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e/o lavorativa. La Provincia di Lecco ha promosso con gli Ambiti Distrettuali di Bellano, Lecco e Merate un lavoro di collaborazione con i servizi del territorio per giungere alla stesura condivisa delle indicazioni operative per la gestione del REI, formalizzate nel Protocollo di Intesa tra il Distretto di Lecco (Ambiti distrettuali di Bellano, Lecco e Merate) e la Provincia di Lecco sottoscritto in data 31.05.2018. La Provincia ha costituito al proprio interno un équipe di tre operatori specializzati in servizi al lavoro dedicata alla gestione dei beneficiari ReI per gli adempimenti che riguarda il CPI e per la partecipazione all’Equipe Multidisciplinare, nel rispetto dei tempi stabiliti nel Protocollo d’Intesa.

Dal 18.04.2018 al 30.06.2018 sono state prese in carico n. 51 “Schede Lavoro” che il CPI ha restituito ai Comuni in 5 giorni lavorativi. Gli operatori hanno, inoltre, partecipato a 2 equipe multidisciplinari, curato la corrispondenza con i Servizi Sociali ed effettuato 5 colloqui specialistici con gli utenti che hanno sottoscritto il Patto di Servizio con il CPI.

Il Protocollo rappresenta un esempio significativo di integrazione tra servizi al fine di facilitare l’accesso degli utenti.

Gli iscritti al servizio fasce deboli

Anche per quanto riguarda le Fasce deboli il Servizio ha promosso azioni e interventi di contrasto all’esclusione sociale a favore dei soggetti svantaggiati attraverso il sostegno alla formazione e all’inserimento lavorativo. Dal 2014 al 30 giugno 2018 si sono iscritte al Servizio Fasce Deboli 751 persone.

A favore delle persone iscritte sono stati attivati complessivamente n. 556 tirocini e sono state effettuate 80 assunzioni.

Sono stati sottoscritti protocolli specifici con: Comune di Monticello e Parrocchie, Comune di Merate e Caritas, Comuni di Cassago Brianza, Barzanò, Sirtori e Cremella, Fondazione Padri Somaschi, Comunità il Volo, per promuove lo sviluppo di progetti a favore di nuove aree di bisogno sociale e lavorativo, in particolare di persone in condizione di svantaggio sociale e Fasce Deboli del mercato del lavoro.

E’ stato sottoscritto un protocollo con il Comune di Costa Masnaga, volto a promuovere azioni di integrazione socio-lavorativa di giovani a rischio di esclusione o marginalità dal mercato del lavoro.

Prosegue inoltre, dal 2014 il protocollo sottoscritto con il Fondo Carla Zanetti per promuovere l’accompagnamento al lavoro delle donne maltrattate, dal 2017 la collaborazione prosegue con l’Associazione “l’Altra metà del Cielo” tramite il Protocollo “Un rifugio per Dafne” per il potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alla donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità.

Grazie a questo virtuoso sistema di collaborazione interistituzionale per combattere la violenza di genere la Provincia di Lecco, nell’ambito delle attività del Servizio Collocamento Disabili e fasce deboli, ha partecipato al XXXI Congresso nazionale di Criminologia che si tenuto a Siena il 26-27-28 ottobre, dove Il progetto Donne@lavoro: una rete per ripartire, è stato presentato da Cristina Pagano, in qualità di criminologa e responsabile del Collocamento Disabili e Fasce deboli della Provincia di Lecco. Il progetto è stato selezionato a livello nazionale tra i migliori 60 dalla Commissione scientifica del Congresso e ammesso alla presentazione orale durante la tre giorni congressuale.

Dal 2014 a giugno 2018 per i protocolli citati sono stati erogati oltre 2.000.000 di euro di cui 450.000 erogati dalle aziende, oltre 650.000 erogati dalla Provincia e circa 900.000 erogati da Comuni, Caritas, Associazioni.



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