Bilancio di fine mandato

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Ambiente – Affidamento servizio idrico integrato

Secondo l’articolo 49 della legge regionale 26/2003 l’organizzazione del servizio idrico integrato compete alla Provincia, che esercita questa funzione attraverso l’azienda speciale Ufficio d’ambito, e previa acquisizione, in merito alle decisioni fondamentali, del parere obbligatorio e vincolante della Conferenza dei Comuni appartenenti all’Ambito territoriale ottimale (Ato).

La Provincia determina gli indirizzi strategici dell’azienda e, con l’approvazione delle linee generali di indirizzo per l’Ufficio d’ambito, il Consiglio provinciale ha costantemente assegnato priorità all’adempimento agli obblighi comunitari in materia di fognatura, collettamento e depurazione con particolare riguardo agli agglomerati in infrazione.

Nel corso degli anni è stato profuso un notevole impegno per la risoluzione delle problematiche oggetto di procedure di infrazione comunitarie.

Per gli agglomerati della Valle San Martino (causa C-85/13) già a maggio 2017 Regione Lombardia ha relazionato al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria sullo scolmatore 31 a Calolziocorte, ultimo intervento ritenuto funzionale a garantire l’adeguamento alla sentenza di condanna per l’agglomerato della Valle San Martino.

Per  l’agglomerato di Calco, nel corso di un incontro svoltosi a luglio presso il Ministero dell’Ambiente, il Commissario unico, cui sono attribuiti compiti di coordinamento e realizzazione degli interventi funzionali a garantire l’adeguamento nel minor tempo possibile alle sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione europea pronunciate il 19 luglio 2012 (causa C-565/10) e il 10 aprile 2014 (causa C-85/13), ha preso atto che risultavano conclusi anche tutti i lavori programmati nell’agglomerato di Calco, a eccezione dell’intervento di realizzazione della terza linea del depuratore di Calco Toffo, finalizzata ad ampliare la capacità di trattamento del depuratore, da 22.000 AE a 33.000 AE. Per questo intervento i lavori risultano comunque iniziati a settembre 2016 con previsione di conclusione nel corso del 2018. Si auspica dunque che il caso possa essere pre-archiviato (l’archiviazione definitiva ci sarà dopo aver ricevuto un certo numero di controlli conformi dello scarico nei mesi post collaudo) nel momento in cui la Commissione europea presenterà il secondo ricorso in Corte di Giustizia.

Per il bacino di utenza di Premana, oggetto di parere motivato della Commissione europea del 23 marzo 2015 insieme ad altri 115 agglomerati lombardi, è stata condotta dal gestore del servizio idrico integrato, ARPA e Comune, sotto il coordinamento della Regione e in stretta collaborazione con l’Azienda speciale, un’intensa attività di verifica della situazione amministrativa delle attività produttive per gli allacci alla rete fognaria e le eventuali autorizzazioni allo scarico.

Con provvedimento del direttore dell’Ufficio d’ambito 30/2017, è stato inoltre approvato il progetto definitivo delle “Opere di adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Premana” di cui la società di gestione del servizio idrico integrato ha recentemente approvato la proposta di aggiudicazione.

Nel corso del mandato si è concluso anche il lungo e complesso percorso per l’affidamento del servizio idrico integrato cui la nuova Amministrazione, insediatasi nell’ottobre 2014, ha dato notevole impulso per superare la temporaneità delle precedenti gestioni. Le sinergie della Provincia di Lecco, su iniziativa dell’azienda speciale Ufficio d’Ambito e in stretta collaborazione con la Conferenza dei Comuni, hanno permesso di superare le diverse problematiche di carattere tecnico-giuridico e le contrapposte posizioni di carattere politico che avevano impedito di addivenire all’affidamento del servizio con una prospettiva di medio/lungo termine.

Il servizio idrico integrato è stato affidato con deliberazione 84 del 29 dicembre 2015 del Consiglio provinciale che ha approvato la deliberazione 62 del 16 dicembre 2015, adottata dal Consiglio di Amministrazione dell’azienda speciale provinciale per la regolazione e il controllo della gestione del Servizio idrico integrato – Ufficio d’Ambito di Lecco.

L’affidamento è stato effettuato a favore della società Lario Reti Holding, direttamente partecipata dai Comuni e dall’Ufficio d’ambito di Lecco, per un periodo di venti anni dal 1° gennaio 2016, secondo il modello dell’in house providing. La sottoscrizione di specifica convenzione per la gestione del servizio avvenuta il 4 gennaio 2016 tra la società e l’azienda speciale Ufficio d’Ambito di Lecco ha portato immediati e concreti vantaggi per il territorio, da ultimo l’accesso ai finanziamenti stanziati con la Legge Regionale n. 12 del 10 agosto 2018 – “Assestamento al bilancio 2018-2020”, a copertura di somme liquidabili nell’anno 2018 per interventi compresi nei piani d’ambito e realizzati dal gestore unico del servizio idrico integrato, nonché il contributo alla piena attuazione del procedimento di razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche, rispetto alla quale la corretta e celere conclusione del procedimento di affidamento del servizio idrico integrato era presupposto indefettibile.

Dalla data di decorrenza dell’affidamento ventennale il livello tariffario del servizio idrico integrato si è sempre mantenuto invariato ai valori previgenti nell’anno 2015, come confermato anche con l’ultima predisposizione tariffaria per gli anni 2018 e 2019 approvata con deliberazione del Consiglio Provinciale del 1 ottobre 2018, pur incrementando il programma degli interventi a oltre 220 milioni di euro lordi. Con la medesima deliberazione si è inoltre proceduto ad approvare, in applicazione della delibera ARERA 665/2017/R/IDR, la nuova struttura dei corrispettivi da applicare alle utenze del servizio idrico integrato, nell’ambito della uniformazione alle nuove regole progressivamente introdotte dal regolatore centrale.

In aggiunta all’invarianza dei corrispettivi, a maggior tutela delle utenze disagiate, dall’anno tariffario 2016 è stato anche introdotto il bonus idrico, che si è poi deciso di mantenere a livello locale ad integrazione del nuovo bonus introdotto a livello nazionale dall’ARERA dal 1 gennaio 2018.

Con l’affidamento ventennale della gestione a Lario Reti Holding, l’azienda ha anche avviato un’attività informativa e formativa nei confronti dell’utenza del servizio idrico integrato con la molteplice finalità di diffondere la conoscenza del sistema idrico, favorire l’uso consapevole della risorsa acqua, garantire la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali e nella verifica dell’effettivo miglioramento rispetto ai livelli dei servizi attesi. La comunicazione è rivolta sia all’utenza generalizzata, mediante strumenti quali un nuovo sito internet del gestore, sia a specifiche categorie, a partire dagli istituti scolastici.



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