Runts: cosa devono fare gli enti del terzo settore dopo l’iscrizione
I principali adempimenti posti in carico agli enti del terzo settore.
Data: 17 Marzo 2026

Seguici su
Sulla Gazzetta Ufficiale del 15 settembre 2025 è stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 7 agosto 2025 in materia di controlli sugli enti del terzo settore (Ets).
Si tratta di un intervento normativo atteso in quanto volto non solo a completare l’architettura complessiva dell’ordinamento giuridico del terzo settore post riforma, ma anche a disciplinare nel dettaglio, in attuazione dell’articolo 93 del Codice del terzo settore, l’intera materia dei controlli sugli Ets, per salvaguardarne la specifica identità da rischi di abuso della qualifica, capaci di compromettere l’immagine complessiva di questa categoria di enti.
Il nuovo sistema di controlli sugli Ets renderà ancora più importante assicurare che ogni ente rispetti gli adempimenti previsti dalla normativa e risponda tempestivamente alle comunicazioni ufficiali.
Essere iscritti al Runts rappresenta non solo un’opportunità, ma anche un impegno di trasparenza, correttezza e responsabilità verso la comunità.
Casella Pec
Per garantire un’efficace comunicazione con gli Uffici Runts occorre verificare che:
Deposito del bilancio
Tutti gli anni entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio gli enti del terzo settore devono presentare tramite la piattaforma del Runts:
Se l’ente è un’organizzazione di volontariato (Odv) o un’associazione di promozione sociale (Aps)
Entro il 30 giugno occorre comunicare le eventuali variazioni attraverso apposita istanza, aggiornando:
In caso di variazioni e modifiche nella vita associativa dell’organizzazione
Entro 30 giorni dall’avvenuta modifica occorre comunicare al Runts le variazioni/modifiche, tramite apposita “Istanza di variazione”.
Tra queste:
Se l’ente perde la qualifica di “ente non commerciale”
La perdita della qualifica fiscale di ente non commerciale deve essere comunicata entro 30 giorni dalla chiusura del periodo di imposta nel quale si è verificata.
Si consiglia di concentrare in un’unica pratica di “Variazione dati” tutte le informazioni da aggiornare in quanto gli uffici del Runts possono processarne una alla volta.
Ci sono alcuni casi in cui la perdita dei requisiti comporta conseguenze rilevanti, con rischio di cancellazione.
Tra questi, la diminuzione del numero minimo di associati, che:
Nel caso in cui il numero di associati si riduca al di sotto dei limiti menzionati, gli stessi enti devono aggiornare l’informazione al Runts entro 30 giorni dal verificarsi di tale riduzione e devono reintegrare il numero minimo entro un anno, pena la cancellazione dal registro unico (che può essere evitata chiedendo l’iscrizione in un’altra sezione del Runts).
Ultimo aggiornamento
17/03/2026, 11:12