Giornata internazionale della donna: a Villa Monastero ingresso gratuito e percorso guidato dedicato
Le iniziative in programma domenica 8 marzo.
Data: 26 Febbraio 2026

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Le iniziative in programma domenica 8 marzo.
Data: 26 Febbraio 2026

In occasione della Giornata internazionale della donna, la Provincia di Lecco con Villa Monastero a Varenna propone ai visitatori due proposte speciali.
Domenica 8 marzo tutte le donne potranno accedere gratuitamente a Villa Monastero, scoprendo la Casa Museo e il Giardino botanico, che si prepara alla primavera con speciali angoli dedicati alla Giornata internazionale della donna, per scattare fotografie uniche sullo sfondo di un meraviglioso paesaggio.
Sempre domenica 8 marzo, alle 15.30 si terrà il percorso guidato Le signore del Lago, dedicato alle donne di Villa Monastero, che permetterà ai partecipanti di conoscere la storia e le curiosità della Villa attraverso una prospettiva femminile. Il percorso guidato è al costo di 7 euro, su prenotazione con posti limitati (massimo 20 partecipanti).
“Dopo il successo e il gradimento riscosso dalle iniziative proposte per la ricorrenza di San Valentino – commenta la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann – abbiamo pensato di offrire alle donne l’opportunità di trascorrere la Giornata internazionale in un luogo davvero speciale, dove molte donne sono state protagoniste nel corso della storia, con la possibilità di andare alla scoperta degli angoli più suggestivi della Casa Museo e del Giardino botanico”.
Scheda percorso guidato:
Un soffio di grazia e determinazione attraversa i secoli a Villa Monastero, raccontando la storia delle donne che ne hanno custodito l’anima. Il viaggio comincia nel XII secolo tra i passi silenziosi delle monache cistercensi, la cui eredità spirituale sussurra ancora tra le ombre dei chiostri.
Nell’Ottocento, la villa si accende di vita con Carolina Maumari, colta nipote di Enrichetta Blondel, che trasformò queste mura in un salotto vibrante di intelletto e filantropia, lasciando un segno eterno nell’asilo di Varenna.
La storia si fa poi fiera con Charlotte Kees, che lottò per riappropriarsi della propria identità materiale dopo i tumulti della Grande Guerra. Ma il gesto più luminoso appartiene a Rosa Curioni De Marchi: fu lei, con rara lungimiranza, a donare questo gioiello allo Stato nel 1939.
Oggi, perdendosi tra le essenze del giardino botanico e lo splendore della Casa Museo, non si ammirano solo marmi e fiori, ma il riflesso di una sensibilità femminile che ha saputo trasformare un antico luogo di clausura in un abbraccio di bellezza universale.
Ultimo aggiornamento
26/02/2026, 14:27