Controllo impianti termici: avviata la campagna 2026-2027
In provincia di Lecco 142.400 gli impianti registrati, di cui circa 12.300 a biomassa legnosa.
Data: 15 Settembre 2026

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Dopo l’estate particolarmente calda che si sta concludendo può apparire paradossale parlare dell’avvio della stagione termica. Tra poche settimane, infatti, il 15 ottobre prenderà ufficialmente avvio la stagione termica 2026-2027 e, con essa, tutte le attività connesse alla messa in funzione degli impianti.
La nuova campagna di controllo degli impianti termici, avviata dal punto di vista amministrativo il 1° agosto 2026, vede impegnata la Provincia sull’intero territorio provinciale, con esclusione del Comune di Lecco, che provvede autonomamente a tale attività.
Nella campagna appena conclusa la Provincia ha eseguito oltre 7.000 controlli, tra ispezioni e accertamenti documentali, che hanno interessato sia impianti a servizio di abitazioni unifamiliari e condomini, sia impianti installati in edifici non residenziali.
L’obiettivo dei controlli è contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, contenere i consumi energetici e l’impatto ambientale, promuovere la gestione razionale dell’energia e ottimizzare il rendimento degli impianti termici.
Tali finalità vengono perseguite attraverso la verifica dell’efficienza energetica e della sicurezza degli impianti, nonché mediante l’accertamento della corretta esecuzione degli interventi di manutenzione.
Secondo i dati del Catasto unico regionale degli impianti termici (Curit), i circa 12.300 impianti alimentati a biomassa legnosa utilizzano prevalentemente pellet (62,2%), seguito da legna (36,3%), altre biomasse solide miste (1,0%) e, infine, cippato (0,5%).
In circa il 25% degli impianti controllati sono state rilevate irregolarità di varia natura, tra cui carenze dei requisiti di ventilazione, mancata esecuzione della manutenzione periodica, assenza della dichiarazione di conformità o mancanza del certificato di prevenzione incendi, ove previsto.
Negli anni precedenti una quota significativa delle criticità riscontrate ha riguardato impianti alimentati a biomassa, in particolare caminetti tradizionali e apparecchi più datati, caratterizzati dalla mancata registrazione al catasto regionale, dall’assenza della documentazione attestante la conformità dell’installazione e da prestazioni ambientali non adeguate (le cosiddette “stelle”), spesso non compatibili con le disposizioni regionali in materia di qualità dell’aria.
La Provincia invita, pertanto, i responsabili degli impianti a biomassa a verificare con attenzione la propria situazione, consultando installatori e manutentori qualificati per accertare la conformità degli apparecchi, la regolarità della documentazione e l’eventuale necessità di interventi di adeguamento, sostituzione o disattivazione.
I controlli proseguiranno anche nell’ambito della nuova campagna ispettiva e la mancata regolarizzazione delle situazioni non conformi può comportare l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa e la disattivazione dell’impianto.
Mantenere gli impianti in regola contribuisce a migliorare la sicurezza, ridurre le emissioni inquinanti e garantire una maggiore efficienza energetica.
Ultimo aggiornamento
15/09/2026, 09:19