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Lunedì 8 luglio 2024 ore 19

Stufe, caminetti e caldaie a biomassa legnosa

Regole e divieti di utilizzo in Lombardia.

Data: 6 Luglio 2024

Stufa camino - Immagine di ASphotofamily su Freepik

L’utilizzo degli impianti di riscaldamento a biomassa legnosa è soggetto a limitazioni a causa dell’elevata capacità di emissione di polveri sottili (Pm10), che nel bacino padano si accumulano a causa delle condizioni climatiche.

Regione Lombardia, con delibera regionale 5360/2021, ha emanato le disposizioni a cui attenersi per l’installazione, l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici alimentati da biomassa legnosa.

I nuovi generatori di calore a biomassa legnosa possono essere installati in comuni ubicati a quota inferiore a 300 metri sul livello del mare se con classe ambientale di almeno 4 stelle e garantiscono un valore di emissione di polveri sottili inferiore o uguale a 15 mg/Nm3 e di carbonio organico totale (Cot) minore o uguale a 35 mg/Nm3 (in comuni ubicati a quota superiore a 300 metri sul livello del mare il valore di emissione di polveri sottili non deve superare 20 mg/Nm3).

La classe ambientale degli impianti, cioè le loro caratteristiche emissive, è disciplinata dal decreto ministeriale 186/2017, che classifica in modo decrescente da 1 a 5 stelle le emissioni di stufe, caldaie o camini. Il produttore dell’impianto è tenuto a fornire all’acquirente il certificato ambientale attraverso il quale può essere verificata la sua classe emissiva.

Attualmente stufe, caldaie o camini già installati possono essere utilizzati se sono registrati sul catasto unico regionale impianti termici (Curit), possiedono la certificazione ambientale superiore o uguale a 3 stelle e sono in possesso della dichiarazione di conformità.

Le disposizioni regionali prevedono alcune deroghe, che riguardano gli impianti che costituiscono l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione, quelli storici collocati in edifici soggetti a tutela ai sensi del decreto legislativo 42/2004 e le stufe ad accumulo progettate ed assemblate in opera secondo la norma UNI EN 15544, in quanto non certificabili. Inoltre, è prevista un’altra deroga per gli impianti con potenza fino a 10 kW, in possesso di dichiarazione di conformità, utilizzati saltuariamente per scopi ricreativi e non per l’abituale riscaldamento, condizione che deve essere indicata da un tecnico abilitato nel libretto di impianto.

Per la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con impianti a biomassa a basse emissioni sono previsti incentivi attraverso un bando regionale attivo fino al 15 settembre 2025, salvo precedente esaurimento delle risorse disponibili.

Ultimo aggiornamento
04/07/2024, 16:20