Consiglio provinciale

Lunedì 27 maggio 2024 ore 19

Riscaldamento: caloriferi accesi dal 22 ottobre

Fino al 7 aprile e per non più di 13 ore al giorno.

Data: 20 Ottobre 2022

caloriferi

Per fronteggiare i rischi di minore approvvigionamento di gas durante il prossimo inverno, nell’ambio delle misure che volontariamente i Paesi membri UE adottano per risparmiare gas, con il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale il Governo indica quelle che portano a un risparmio complessivo stimato di circa 8,2 miliardi di Smc di gas.

Fra le misure adottate rientra il contenimento dei consumi di gas per il riscaldamento, da cui si stima un risparmio di circa 3,2 miliardi di Smc, oltre al risparmio ottenibile da misure comportamentali degli utenti volti a una maggiore virtuosità nei consumi che, secondo il piano, porta a un ulteriore risparmio di circa 2,7 miliardi di Smc di gas.

Con decreto ministeriale 383 del 6 ottobre scorso, il Ministro per la Transizione ecologica ha disposto che nella stagione invernale 2022-2023 il periodo di accensione degli impianti termici alimentati a gas naturale (articolato secondo le diverse zone climatiche) è ridotto di 15 giorni e la durata giornaliera di accensione è ridotta di un’ora.

Nella zona climatica E, dove ricade la maggior parte dei comuni della provincia di Lecco, il funzionamento degli impianti di riscaldamento è consentito dal 22 ottobre al 7 aprile e non può superare le 13 ore al giorno.

Gli impianti possono essere accesi nella fascia oraria 5.00/23.00, per la durata massima consentita, articolata anche in più sezioni.

Queste limitazioni non si applicano nei comuni collocati in zona F (Ballabio, Barzio, Bellano Frazione di Vendrogno, Casargo, Cassina, Crandola, Cremeno, Esino Lario, Margno, Moggio, Morterone, Pagnona, Parlasco, Premana, Sueglio, Valvarrone).

Al di fuori dei periodi indicati e solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio, i Comuni possono autorizzare il funzionamento degli impianti termici, prevedendo comunque una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria.

Sono fatte salve le eccezioni indicate nel citato decreto ministeriale 383/2022.

Ultimo aggiornamento
20/10/2022, 09:04