Lecco, 24 marzo 2015 – I Consiglieri provinciali Bruno Crippa e Ugo Panzeri hanno partecipato oggi pomeriggio a Palazzo Pirelli di Milano al Tavolo regionale convocato dal Sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione di Regione Lombardia Daniele Nava per un confronto sulla riorganizzazione degli uffici postali presenti sul territorio regionale che Poste Italiane intende realizzare e per individuare eventuali istanze condivise da sottoporre alla società al fine di ridurre i disagi sull’utenza, in attuazione della risoluzione approvata dal Consiglio Regionale il 3 marzo scorso e a seguito della sospensione del piano ottenuta.

“L’intervento di Regione Lombardia – commentano i Consiglieri provinciali Crippa e Panzeriha aperto uno spiraglio per una rivisitazione del piano di razionalizzazione di Poste Italiane, che al momento è sospeso, anche se siamo ancora in attesa di conoscere i termini di questa sospensione. Durante l’incontro, sulla base delle osservazioni dei vari soggetti istituzionali presenti, sono stati stabiliti alcuni criteri generali da sottoporre a Poste Italiane a tutela del servizio: assenza di sportelli bancari, distanza da un altro ufficio postale, mancanza del trasporto pubblico locale, numero di abitanti e utenti serviti dallo sportello. Il tavolo aperto da Regione Lombardia si riunirà nuovamente martedì 14 aprile: nel frattempo a livello provinciale Regione Lombardia con la sede territoriale, Provincia e Comuni interessati dovranno elaborare delle proposte concrete da sottoporre a Poste Italiane che facciano sintesi tra le esigenze dell’azienda e quelle della collettività; per far questo è quanto mai necessario avere da Poste Italiane quei dati oggettivi concreti relativi a ogni sportello già richiesti dalla Provincia e non ancora ricevuti. Dall’incontro di oggi abbiamo avuto la conferma che il piano di razionalizzazione di Poste Italiane è stato stabilito a livello centrale, senza alcun confronto con le realtà territoriali. Infine abbiamo nuovamente evidenziato la preoccupazione degli amministratori che l’attuale ipotesi di razionalizzazione aggraverà i carichi di lavoro e abbasserà ulteriormente la qualità del servizio degli uffici postali che si ritroveranno ad assorbire l’utenza degli uffici postali che verranno chiusi totalmente o parzialmente”.