Lecco, 30 gennaio 2014 – Una Pubblica Amministrazione locale sempre più impegnata a dialogare insieme, a confrontarsi e soprattutto a investire sulla crescita professionale e culturale delle proprie strutture organizzative. Questo il senso della due giorni di formazione, tenutasi martedì 28 e mercoledì 29 gennaio presso la sede dell’Ente camerale sul tema L’attuazione, il monitoraggio e la vigilanza del piano triennale di prevenzione della corruzione. Ruoli e responsabilità del RAC e dei dirigenti.

L’iniziativa è nata congiuntamente tra Camera di Commercio, Prefettura di Lecco, Comune capoluogo e Provincia di Lecco, con la partecipazione della Procura della Repubblica di Lecco e con il contributo scientifico di Promo PA Fondazione.

Una tematica quella dell’Anticorruzione (Legge 190/2012) complessa, che alla vigilia della scadenza fissata al 31 gennaio per la presentazione dei rispettivi Piani Anticorruzione “non deve essere assunta come adempimento burocratico e fine a se stesso, ma deve contribuire a far crescere modelli comportamentali di trasparenza e legalità nella PA”. Con queste parole il Prefetto di Lecco Antonia Bellomo ha aperto i lavori e su questa impostazione hanno poi svolto i rispettivi interventi il Procuratore della Repubblica Walter Mapelli e il Professor Santo Fabiano, che ha affrontato più specificamente gli aspetti operativi per una corretta e sostenibile gestione del Piano Anticorruzione.

Mercoledì 29 gennaio sono invece intervenuti il Presidente di Promo PA Fondazione Gaetano Scognamiglio, il Consigliere della Corte dei Conti Pasquale Principato e il Direttore di Promo PA Ioletta Pannocchia, che hanno focalizzato l’attenzione sui profili di responsabilità in capo al Responsabile Anticorruzione e sui possibili strumenti che possono agevolare l’attività di vigilanza, monitoraggio e tracciabilità del Piano Anticorruzione.

Numerosa la partecipazione dei rappresentanti degli Enti locali, dei dirigenti e funzionari delle diverse Amministrazioni del territorio, a dimostrazione dell’interesse sulla materia ancora fortemente in via di sperimentazione attuativa (il Piano Anticorruzione ha infatti una previsione triennale sull’arco temporale 2014-2016), ma soprattutto a testimonianza della necessità e della voglia di un continuo confronto interistituzionale, dal quale possano discendere orientamenti comuni per offrire servizi efficienti, trasparenti e innovativi. L’attuazione della normativa sull’anticorruzione (Legge 190/2012) deve infatti riguardare tutti gli operatori pubblici e non solo il Responsabile Anticorruzione, affinché, come emerso nei diversi interventi, le rispettive funzioni e competenze siano svolte ponendo in essere comportamenti necessari e vincolanti per prevenire fenomeni corruttivi.

Il modello sperimentato in ambito formativo rappresenta ancora una volta la grande voglia delle PA del territorio lecchese di essere parte attiva dei processi di grande cambiamento culturale che sono in atto e a tutti i livelli, nella consapevolezza che o tutte le Amministrazioni del territorio sono efficienti e integrate, oppure la risposta ai cittadini, alle imprese, alla comunità non è adeguata e può generare ricadute negative in termini di attrattività e competitività.

Queste dinamiche di integrazione e confronto sono quelle che il territorio sta sperimentando anche su altri versanti, come quello del SUAP, fortemente implementato anche nel corso del 2013 e che grazie all’attività della Cabina di Regia provinciale in sede camerale pone al centro degli interventi per il 2014 la razionalizzazione dei SUAP, soprattutto il SUAP per l’edilizia.

Sono 64 su 90 i Comuni in delega che utilizzano la piattaforma telematica della Camera di Commercio di Lecco, messa a disposizione gratuitamente e integrata anche con gli Enti titolari di endoprocedimenti. I procedimenti del SUAP gestiti dalla Camera di Commercio (da intendersi come Sportello unico di accesso) sono stati 1756 nel 2013, con un incremento del 20% rispetto alle pratiche del 2012, dove la competenza della gestione amministrativa delle rispettive procedure è rimasta e rimane in capo alle Amministrazioni interessate (back office).



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