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Inquinamenti atmosferici: europromozione per Lecco

Data: 7 Gennaio 2014

L’inquinamento atmosferico diminuisce e per la prima volta, nel 2013, Lecco ha rispettato tutti i parametri UE per le polveri sottili: solo 32 superamenti della soglia di 50 µg/m3 in via Amendola e 22 in via Sora. Il limite massimo è di 35 superamenti che tutti gli altri capoluoghi lombardi hanno abbondantemente superato (vedi tabella ARPA, gennaio 2014).

Ma le buone notizie non finiscono qui. Dal rapporto preliminare diffuso da ARPA (i dati sono ancora da certificare) Lecco appare come il capoluogo meno inquinato di Lombardia anche per le medie annuali di PM10. Questi i valori medi rilevati:

  •  Lecco 23-26 µg/m3
  • Sondrio 26-30 µg/m3
  • Varese 28 µg/m3
  • Como 29 µg/m3
  • Bergamo 30-35 µg/m3
  • Milano 25-38 µg/m3

“E’ difficile stabilire con certezza le ragioni dei dati confortanti del 2013 – sottolinea l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Lecco Carlo Signorelli – se siano state cioè le favorevoli condizioni atmosferiche con le abbondanti precipitazioni o i risultati delle politiche ambientali soprattutto su veicoli inquinanti e impianti termici. Probabilmente entrambe le componenti ma sta di fatto che l’anno appena trascorso è stato il più <pulito> da quando si misurano le polveri sottili, che Lecco ha conquistato un primato lombardo nobile e che, come sosteniamo da tempo, la situazione complessiva degli inquinamenti atmosferici in Lombardia è in netto miglioramento soprattutto per le efficaci e rigorose politiche regionali, in parte delegate alle province e ai comuni. Si pensi che la centralina di via Amendola rilevò 110 superamenti nel 2002 e la media annua del PM10 era superiore del 60% rispetto a oggi. Se consideriamo che per ogni 5 µg/min eccesso si stima un eccesso di mortalità del 7%, ci sono buone ragioni per essere più ottimisti anche se c’è ancora molto da fare. La Pianura Padana è una delle aree Europee geograficamente più a rischio per gli inquinamenti dell’aria e pertanto gli impegni delle istituzioni e i sacrifici chiesti ai cittadini devono essere necessariamente maggiori. Ricordiamo a riguardo le polemiche che seguirono le limitazioni ai veicoli Euro 0, 1 e 2 e le frequenti riluttanze che il nostro Assessorato rileva per l’adeguamento e la manutenzione degli impianti termici, oggi la fonte di emissione più importante per le polveri sottili. Ma grazie a un grande impegno e una crescente sensibilizzazione dei cittadini negli ultimi 4 anni le non conformità degli impianti sono scese dal 55% al 40% in Provincia di Lecco e questo è un dato significativo, un piccole mattone che ha migliorato la qualità complessiva dell’aria”.

Nella nota diffusa il 3 gennaio, ARPA Lombardia ha comunicato che a breve diffonderà i dati completi e validati relativi anche alle centraline di misurazione non ubicate nei capoluoghi di provincia che permetteranno di avere un quadro complessivo completo della situazione.

 

Ultimo aggiornamento
24/06/2020, 16:58