Resta alta l’attenzione della Provincia di Lecco e delle parti sociali lecchesi sulla crisi della Pigazzi Reti S.r.l. in liquidazione di Cortenova, in particolare sulla situazione dei dipendenti dell’azienda valsassinese che si trovano in cassa integrazione guadagni straordinaria fino ai primi di ottobre di quest’anno.

In particolare, nelle ultime settimane, la FIM CISL di Lecco aveva fatto suonare l’allarme sulla situazione economica di buona parte dei dipendenti dell’azienda, in grosse difficoltà economiche a seguito dell’interruzione del pagamento dell’indennità da parte dell’INPS, che si è verificata all’inizio dello scorso ottobre, in coincidenza con l’ammissione dell’impresa al concordato preventivo da parte del Tribunale di Lecco.

Per dare un aiuto temporaneo a queste persone in difficoltà – spiega l’Assessore ai Servizi alla Persona e alla Famiglia, Politiche Giovanili, Lavoro Antonio Conraterabbiamo fatto ricorso al protocollo per l’anticipazione della cassa integrazione da parte degli istituti di credito. Da questo punto di vista vorrei ringraziare la BCC della Valsassina, il cui Consiglio di Amministrazione ha deliberato in tempi rapidi l’attivazione dell’anticipazione per i circa 20 dipendenti dell’azienda che hanno maggiormente bisogno di un sostegno al reddito in attesa del pagamento da parte dell’INPS. Inoltre la Provincia di Lecco sta supportando queste persone nel loro percorso di ricerca di un nuovo posto di lavoro, anche se in questo periodo trovare soluzioni non è affatto semplice. Alcuni di questi lavoratori stanno frequentando il corso di riqualificazione per operatore meccanico che abbiamo promosso in collaborazione con il CFP Aldo Moro di Valmadrera. Speriamo che al termine del tirocinio scatti qualche assunzione”.

“Ringraziamo la Provincia e la BCC per l’attenzione dimostrata ai lavoratori in questo momento così drammatico – dichiara Giovanni Gianola della FIM CISL Lecco – Non era scontato questo risultato, ma lavorando in sintonia tra noi abbiamo dimostrato che le reti territoriali possono essere davvero un valore aggiunto. Ora però chiediamo di proseguire questo lavoro sul fronte delle politiche attive: nuove occasioni di lavoro per gli oltre 30 dipendenti che a ottobre termineranno la cassa integrazione”.