Dopo il decreto del Governo che ha messo fine alla Giunta e al Consiglio Provinciale, da lunedì 22 aprile è iniziata la fase commissariale della Provincia di Varese: Dario Galli, Presidente uscente, è stato nominato Commissario straordinario della Provincia di Varese.

L’incarico non ha una scadenza: il Decreto stabilisce che il commissariamento durerà fino a che non verranno ripristinate le normali strutture istituzionali, in pratica fino a quando il Governo e il Parlamento faranno una legge per stabilire definitivamente la struttura delle Province. Nel frattempo Villa Recalcati continuerà a garantire le funzioni di ordinaria amministrazione.

Voglio esprimere la mia solidarietà al collega Dario Galli per la situazione che si è venuta a creare e la mia contrarietà a questo modo di operare in tema di riordino delle Province – commenta il Presidente Daniele NavaHo già avuto modo di affermare che queste misure non porteranno a una riduzione della spesa pubblica, ma genereranno solo incertezze sulle responsabilità di funzioni e di interventi sull’erogazione dei servizi. Ribadisco fortemente l’assurdità delle riforma delle Province, che non porterà alcun risparmio per i cittadini, ma solo disagi e disservizi, alla luce dei continui tagli alle risorse”.

“Riteniamo – aggiungono gli Assessori Stefano Simonetti, Marco Benedetti, Franco De Poi ed Ennio Fumagalli che non vi sia nessun risparmio, ma solo un peggioramento dei servizi ai cittadini. Il vuoto legislativo che si andrà a creare e il conseguente deficit democratico (quasi 900.000 abitanti non potranno votare) porranno problemi per tutto il territorio, soprattutto per via delle competenze e delle attività in capo alla Provincia: infatti la Provincia di Varese viene commissariata, mantenendo però le stesse pesanti deleghe, tra cui strade, edifici scolastici di secondo livello, trasporti locali. Inoltre riteniamo paradossale e incongruente la situazione di questo Paese, che vede la Provincia di Udine che va al voto e quella di Varese che viene commissariata”.



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