Sabato 13 aprile alle 11.30 nella suggestiva cornice di Villa Monastero nuovo appuntamento per la presentazione del restauro del gruppo scultoreo della Clemenza di Tito di G.B. Comolli (1775-1830) e degli atti del Convegno su questo importante scultore neoclassico.

Il monumento, che costituisce l’ultima opera realizzata dallo scultore poco prima della morte (1830), è collocato nel giardino vicino all’ingresso della Villa e descrive l’atto di clemenza dell’imperatore romano Tito nei confronti di Sesto e Vitellia, che avevano congiurato contro di lui. Il soggetto, ispirato dal poeta Vincenzo Monti e tratto da Metastasio, fu musicato da Mozart nel1791 inoccasione dell’incoronazione di Leopoldo II re di Boemia e giunse a Villa Monastero grazie al tedesco Walter Kees (18641-1906), uno degli ultimi proprietari di questa dimora lariana.

L’attento intervento, condotto sotto la direzione delle competenti Soprintendenze, ha permesso di rendere nuovamente leggibile l’opera in tutto il suo splendore.

L’Assessore alla Cultura, Beni Culturali, Identità e Tradizioni Marco Benedetti evidenzia:La presentazione del restauro sarà preceduta da quella del volume, inserito nella collana dei “Quaderni di Villa Monastero”, dedicato agli atti del Convegno tenutosi a Villa Monastero e realizzato in collaborazione con Villa Melzi di Bellagio. Grazie al contributo dei più importanti studiosi italiani, la pubblicazione illustra buona parte della carriera artistica di questo rinomato scultore nativo di Valenza Po, le cui opere si conservano oggi in numerose collezioni e musei italiani ed esteri”.

Siamo particolarmente soddisfatti commentano il Presidente Daniele Nava e l’Assessore alla Cultura Marco Benedetti in quanto il volume dedicato proprio al gruppo scultoreo esce contemporaneamente al completamento del restauro realizzato dalla Provincia di Lecco, avvenuto grazie al cofinanziamento di Fondazione Cariplo. L’intervento costituisce un passaggio rilevante  nell’intensa campagna di lavori di valorizzazione e restauro intrapresi in questi anni e che hanno riguardato la Villa, le collezioni conservate nella Casa Museo, oltre all’intero giardino botanico. Ciò a riprova dell’impegno del nostro Ente dello sforzo profuso per la tutela e il miglioramento di quel gioiello rappresentato da Villa Monastero”.  



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