Mercoledì 17 ottobre a Oggiono, all’interno delle pertinenze di un’azienda, la Polizia provinciale ha scoperto un’attività di detenzione illecita e maltrattamento di diversi uccelli, della specie Tordo bottaccio, messa in atto dal custode della ditta.

L’uomo, da tempo sotto controllo da parte del nucleo faunistico della Polizia provinciale per presunto commercio illegale, deteneva in alcune voliere poste sul retro del capannone un certo numero di uccelli ai fini di richiamo, che la legge sulla caccia vieta di tenere senza anelli identificativi posizionati sui tarsi.

Gli animali sono risultati privi di anelli identificativi, cibo e acqua, ma a un esame approfondito della loro condizione fisica sono risultati anche essere stati sottoposti a “incisioni” intercostali, effettuate per appurarne il sesso.

La Polizia provinciale ha proceduto a porre sotto sequestro i 20 esemplari, liberando sul posto i soggetti in discreta salute fisica e con piumaggio in ordine, trattenendo 4 soggetti in condizioni precarie, successivamente trasferiti presso un veterinario convenzionato.

La pratica dell’incisione viene usata su questa specie a scopo venatorio per l’accertamento del sesso, non riscontrabile attraverso il piumaggio, in quanto i cacciatori utilizzano solamente soggetti di sesso maschile, gli unici in grado di cantare per attirare i propri simili.