Il cinghiale è presente da anni in una porzione molto ridotta del territorio lecchese, nell’area dei cinque Comuni della Penisola Lariana. I capi sporadicamente presenti nel resto della provincia di Lecco (Lecco, Valsassina e Lago) provengono da immissioni abusive o da immigrazioni dalle province confinanti. Nel caso degli ultimi avvistamenti segnalati a Lierna e Perledo si tratta quasi certamente di immissioni abusive.

Negli ultimi anni nell’area settentrionale della provincia si è venuto a creare un nucleo stabile in Val Varrone e sulle pendici del Legnone (zona di Colico), a causa di spostamenti di alcuni esemplari provenienti dalla provincia di Sondrio. Ci sono ripetute segnalazioni per la Val Boazzo (Prealpi lecchesi), sopra Lecco. È probabile che l’areale di questa specie continuerà a espandersi, vista la notevole prolificità e la facilità di spostamento che la caratterizza.

Come conseguenza a questa situazione sono aumentate le segnalazioni di danni causati da questa specie, che ha un impatto notevole sulle aree a pascolo, in quanto scava e crea buche alla ricerca di radici e bulbi sotterranei. Nel 2011 la Provincia di Lecco ha rimborsato i danni alle colture agricole per un totale di 3.510 Euro.

Il cinghiale è cacciabile nel territorio del Triangolo lariano mentre, per il resto del territorio, la Provincia di Lecco ha approntato un piano di controllo, approvato anche dall’I.S.P.R.A. e in linea con le linee guida regionali sulla gestione di questo ungulato. “Il piano di controllo, che ha come aree prioritarie le zone dove sono stati segnalati danni  – dichiara l’Assessore all’Ambiente Caccia e Pesca Carlo Signorelli – è lo strumento ideale per affrontare attualmente questa problematica, come emerso chiaramente in un convegno svoltosi due anni fa”.

Va sottolineato che il cinghiale ha un comportamento prevalentemente notturno e che tende a evitare i contatti con le persone: di conseguenza, è altamente improbabile essere attaccati da un cinghiale; nel caso di avvistamenti, in ogni caso, è opportuno lasciare una via di fuga all’animale, senza avvicinarsi o spaventarlo. Se si è accompagnati da cani, è importante richiamarli e tenerli vicini, per evitare che tentino di assaltare l’animale e provocarne quindi l’aggressione.

Gli eventuali danni a piantagioni agricole dovranno essere segnalati al Settore Caccia e Pesca della Provincia di Lecco (modulistica disponibile anche sul sito internet www.provincia.lecco.it)  per le relative pratiche di risarcimento integrale dei danni previsto dalle norme vigenti.