Entra nel vivo la procedura di modifica del vigente Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP): il Consiglio Provinciale ha infatti approvato le linee di indirizzo per la revisione del documento di pianificazione, che individuano obiettivi e temi della variante.

“La sfida che ci attende – afferma l’Assessore al Territorio Gianluca Bezziè quella di adeguare le previsioni del PTCP alle esigenze dei cittadini e del tessuto produttivo, rendendo loro disponibili gli strumenti di pianificazione necessari ad affrontare il futuro. Per questo ho apprezzato, pur nella differenza delle rispettive posizioni, l’occasione di confronto e di dibattito offerta dai numerosi interventi succedutisi nel corso del Consiglio Provinciale: ritengo che il contributo di tutti sia utile per raggiungere la sintesi migliore tra le diverse esigenze che emergono dal territorio”.

Il principio generale che guiderà la revisione sarà la ricerca di un rinnovato equilibrio tra la conservazione delle risorse naturali e paesaggistiche che arricchiscono di bellezza la nostra provincia e l’esigenza di favorire, in questa difficile congiuntura economica, lo sviluppo e la crescita del tessuto produttivo che caratterizza il territorio, ponendo anche le condizioni per valorizzare pienamente le attività turistiche e culturali.

Lo strumento di pianificazione verrà inoltre rinnovato anche dal punto di vista tecnologico. Il database topografico, che copre l’intero territorio provinciale e che è stato realizzato grazie a un progetto innovativo che ha visto la Provincia di Lecco svolgere il ruolo di capofila nei confronti dei Comuni, permetterà di aggiornare l’attuale base cartografica dei Quadri Strutturali del PTCP, risalente al 1994.

Su queste direttrici generali sarà portata avanti la revisione del Piano che, per il procedimento di VAS, verrà articolato in due Conferenze di valutazione e in incontri con i diversi soggetti portatori di interesse.

“L’iter amministrativo – conclude l’Assessore Bezzisarà accompagnato da un continuo confronto con i Comuni, molti dei quali sono impegnati nella redazione dei PGT e quindi direttamente coinvolti nel disegnare il nuovo volto del territorio. Un ruolo fondamentale in questa attività di ascolto delle istanze della nostra gente sarà affidato alla Conferenza dei Comuni, delle Comunità Montane e degli Enti gestori delle Aree regionali protette, che dovrà esprimersi sulla proposta di variante, prima della sua adozione in Consiglio Provinciale”.