Domenica 18 settembre è iniziata ufficialmente la caccia su tutto il territorio provinciale, quindi nel territorio dell’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) Meratese, che comprende il territorio a sud di Lecco, e nei Comprensori Alpini di Caccia (CAC) Prealpi lecchesi, Alpi lecchesi e Penisola lariana.

I lecchesi che quest’anno hanno chiesto di cacciare sono 2.760. La maggior parte lo farà sul territorio provinciale, mentre circa 200 lecchesi praticheranno la caccia solo in altre province (70), regioni (10) o in aziende private (130). I non residenti in provincia che hanno chiesto di cacciare sul territorio lecchese saranno 290.

In provincia avremo circa 2.550 cacciatori residenti ripartiti fra Comprensori Alpini e ATC Meratese (1.200 nell’ATC Meratese, 700 nel CAC Prealpi, 420 nel CAC Alpi e 120 nel CAC Penisola lariana)

I 2.850 cacciatori, fra residenti e non residenti, che eserciteranno la caccia sul territorio provinciale sono suddivisi in circa 640 capannisti (220 nei CAC) e 2.210 esercitanti la caccia vagante, di cui 1.180 nei CAC in Zona Alpi. I capanni in esercizio in provincia sono 566, di cui 204 nei CAC e 362 nell’ATC Meratese.

Mentre nella zona dell’ATC Meratese la caccia ha preso avvio domenica 18 settembre, nella Zona Alpi, comprendente tutti i Comprensori Alpini di Caccia, l’attività venatoria era già iniziata all’inizio dell’estate con il prelievo degli ungulati; a luglio è iniziato il prelievo del capriolo; ad agosto la caccia del cinghiale (che interessa solo il CAC Penisola lariana e coinvolge nel lecchese una trentina di cacciatori) e del cervo (solo nella zona Colico-Valvarrone con il coinvolgimento di 16 cacciatori); ai primi di settembre la caccia al camoscio (CAC Alpi lecchesi e Prealpi lecchesi). Complessivamente i cacciatori di ungulati sono circa 240.

Sempre in montagna, nella Zona di Maggior tutela, che coincide con la parte più elevata della zona montuosa lecchese, ai primi di ottobre inizierà l’ultima tipologia di caccia prevista, il prelievo del fagiano di monte (o gallo forcello) e della coturnice, che coinvolge 260-280 cacciatori.