“Quando più della metà degli utenti controllati è fuorilegge significa che qualcosa non funziona: o i cittadini non capiscono o l’Ente che controlla non usa metodi efficaci”.

L’Assessore all’Ambiente della Provincia di Lecco Carlo Signorelli, intervenendo oggi a Lecco al Convegno La corretta gestione degli impianti termici ai fini della sicurezza, della salute e del risparmio energetico, organizzato da Enerpool Services e Anaci (Associazione degli amministratori condominiali), annuncia cambiamenti radicali nella politica di gestione dei controlli degli impianti termici affidati alla Provincia dalle Legge 10/1991 per tutti i comuni sotto i 40.000 abitanti, cioè tutti tranne il capolouogo di Lecco.

“Negli ultimi 10 anni la Provincia di Lecco, attraverso i suoi ispettori – ha proseguito Signorelli – ha effettuato oltre 17.000 controlli in tutti i comuni e di questi ben il 55% è risultato negativo, ossia sono state riscontrate irregolarità impiantistiche o documentali, tra cui le più comuni sono state la mancanza di dichiarazione di conformità idraulica (35,5%) ed elettrica (43,8%), canne fumarie irregolari (30,4%), locali non conformi (21,6%), generatori di calore con ventilazione insufficiente e serbatoi non a norma (oltre il 50%), mancanza di denuncia ISPESL quando prevista (65,8%); tutti problemi seri che possono comportare rischi anche per la salute, considerati i non rari casi di scoppi, incendi e intossicazioni da ossido di carbonio anche nel nostro territorio, come il recente caso del condominio di Robbiate”.

“Questo scenario non è accettabile e abbiamo quindi ritenuto di proporre un cambiamento del sistema di gestione dei controlli che verrà portato a breve all’attenzione della Giunta provinciale: non più controlli diffusi e con criteri di scelta non regolamentati, ma a rotazione annuale in pochi comuni sorteggiati dove prioritariamente saranno effettuate campagne informative a beneficio dei cittadini con l’auspicata collaborazione dei comuni; nella stagione invernale 2010-11 interverremo in tre comuni che lo hanno chiesto esplicitamente per adempiere agli obblighi di un progetto Regionale (Lomagna, Cernusco Lombardone e Verderio Inferiore) e in altri 15 che verranno estratti pubblicamente; restano ovviamente possibili gli interventi di controllo in tutti gli altri comuni su segnalazione di privati e enti. In questo modo sarà più semplice fornire ai cittadini informative dirette e specifiche sulla corretta gestione degli impianti”.

“La lotta all’inquinamento atmosferico deve concentrare oggi i maggiori sforzi sugli impianti termici – ha conclusoSignorelli – ma accanto ai necessari controlli previsti dalla legge dobbiamo lavorare molto di più sull’informazione alla popolazione, alle associazioni di categoria e agli amministratori locali con i quali auspichiamo una maggiore collaborazione; ai cittadini chiediamo un maggior senso di responsabilità per finalità di rilevanza sociale che sono il risparmio energetico, la riduzione delle emissioni e la loro personale sicurezza; la Provincia farà la sua parte per non essere solo considerato il controllore cattivo ma anche e soprattutto il consigliere intelligente”.

Lecco, 30 Settembre 2010



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