La ripresa stenta ancora a prendere fiato e le imprese della provincia di Lecco sono ancora molto prudenti nella programmazione delle assunzioni.Quelle previste nel 2010, rispetto al 2009, calano da 3.800 a 3.650, anche se crescono sia le assunzioni non stagionali (da 2.110 a 2.920 unità), sia le assunzioni a tempo indeterminato (da 980 a 1090 persone). Il saldo occupazionale previsto per il 2010 rimane negativo (-1.230 unità, contro le -1.200 del 2009), anche a seguito di forti uscite di personale (i licenziamenti preventivati passano da 3.660 a 4.150). Si prevede un ulteriore calo dell’occupazione (-1,6%), di entità pari a quello della precedente indagine.

Questi, in estrema sintesi, i principali risultati della XIII indagine Excelsior presentati a Roma lo scorso 29 luglio dal Presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello e dal Ministro Sacconi. L’indagine Excelsior sulla domanda di lavoro e sui fabbisogni professionali costituisce una consolidata base di dati e informazioni sui quali l’Osservatorio del Mercato del Lavoro della provincia di Lecco ha svolto l’elaborazione di alcune voci contenute nel report allegato.

Il tasso di entrata previsto dalle aziende lecchesi (3,7%) è inferiore al dato medio regionale (4,7%), così come quello di uscita (5,3% contro il 6,3% lombardo). Solo la provincia di Monza e Brianza mostra un tasso di entrata inferiore a quello della nostra (3,2%), mentre Lecco evidenzia il tasso di uscita più basso a livello regionale.

“Nel quadro attuale, il dato occupazionale resta l’elemento di maggior preoccupazione, nonostante segnali di ripresa che restano discontinui e non generalizzati (a Lecco nel 2° trimestre produzione industriale +8,2% e artigianale +0,7%; fatturato rispettivamente +10,6% e +3,4%; ordini +11,7% e +4,1%) – commenta il Presidente dell’Ente camerale Vico Valassi, che esprime il suo convincimento e il suo impegno, istituzionale e personale, sul versante della formazione e dell’occupazione come leve su cui l’investimento della Camera e in generale delle Istituzioni non può venir meno al pari dell’attenzione alla crescita delle nuove generazioni. “Si tratta – prosegue il Presidente Valassi – di sostenere la formazione e l’aggiornamento professionale dei lavoratori a ogni livello, perché dobbiamo costantemente innalzare e qualificare le competenze delle risorse umane, ricchezza strategica per le nostre imprese, per il futuro della nostra comunità e del nostro Paese. Per la nostra realtà, in cui fino a pochi anni fa si parlava di piena occupazione e dove il territorio importava anziché esportare lavoratori, lo sforzo comune deve quindi essere quello di puntare sulle conoscenze, sui saperi, sull’attrazione di giovani talenti, sullo sviluppo di iniziative e progettualità che si stanno rivelando di grande successo. Cito per tutte il corso di laurea magistrale per ingegneri stranieri del Polo Regionale di Lecco del Politecnico di Milano”. Il Presidente Valassi sa già che su questa linea di intervento potrà contare sul pieno supporto del nuovo Consiglio camerale e sul pieno appoggio dei colleghi della Giunta.

L’Assessore allo Sviluppo Economico della Provincia di Lecco Fabio Dadati aggiunge: “Risulta, inoltre, la posizione negativa della nostra Provincia in termini di numero di assunzioni, che contrasta con la buona posizione relativa al numero di aziende che intendono assumere. Questi dati mostrano il perdurare della difficoltà delle aziende e delle incertezze dei mercati, ma danno un segnale di positività che ci auguriamo possa consolidarsi nel 2011. Riteniamo che per sostenere la ripresa siano necessari sostegni dirette per le aziende”.

Lecco, 04 Agosto 2010



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