Servizi Idrici

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Tariffe Servizio Idrico Integrato

Sede: corso Matteotti 3 – Lecco (3° piano)

Referente del Servizio: dott.ssa Elena Arena e dott.ssa Luigia Mauri

Telefono: 0341 295492/496
Fax: 0341 295333
E-mail: segreteria.ato@provincia.lecco.it

Gli uffici sono aperti: lunedì-giovedì 9.00-13.00 e 15.00-17.00; venerdì 9.00-12.30


 

PER LE TARIFFE VIGENTI NELL’ATO DI LECCO vedi il menu a fianco.

 

LA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA TARIFFARIA

Ai sensi dell’art. 154 del D.Lgs. 152/2006 (c.d. Testo Unico Ambientale) 

1. La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle opere, e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, nonché di una quota parte dei costi di funzionamento dell’Autorità d’ambito, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio “chi inquina paga”. Tutte le quote della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo.

[n.b. Il comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 18 luglio 2011, n. 116, in esito al referendum del 12/13 giugno 2011, ha disposto l'abrogazione del presente comma, limitatamente alle parole: «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito», a decorrere dal 21 luglio 2011, ai sensi di quanto disposto dal comma 2 dello stesso art. 1]

2. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, su proposta dell’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, tenuto conto della necessità di recuperare i costi ambientali anche secondo il principio “chi inquina paga”, definisce con decreto le componenti di costo per la determinazione della tariffa relativa ai servizi idrici per i vari settori di impiego dell’acqua.

4. L’Autorità d’ambito, al fine della predisposizione del Piano finanziario di cui all’articolo 149, comma 1, lettera c), determina la tariffa di base, nell’osservanza delle disposizioni contenute nel decreto di cui al comma 2, comunicandola all’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti ed al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

[n.b. Il riferimento all’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti è stato soppresso ai sensi di quanto disposto dal comma 5 dell’art. 1, D.Lgs. 8 novembre 2006, n. 284]

5. La tariffa è applicata dai soggetti gestori, nel rispetto della Convenzione e del relativo disciplinare.

6. Nella modulazione della tariffa sono assicurate, anche mediante compensazioni per altri tipi di consumi, agevolazioni per quelli domestici essenziali, nonché per i consumi di determinate categorie, secondo prefissati scaglioni di reddito. Per conseguire obiettivi di equa redistribuzione dei costi sono ammesse maggiorazioni di tariffa per le residenze secondarie, per gli impianti ricettivi stagionali, nonché per le aziende artigianali, commerciali e industriali.

7. L’eventuale modulazione della tariffa tra i comuni tiene conto degli investimenti pro capite per residente effettuati dai comuni medesimi che risultino utili ai fini dell’organizzazione del servizio idrico integrato.

[n.b. Ad integrazione di quanto disposto nella parte terza, comprendente gli articoli da 53 a 176, vedi il D.Lgs. 30 maggio 2008, n. 116 e il D.Lgs. 16 marzo 2009, n. 30].

 



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