Lecco, 10 ottobre 2019 – Il volontariato di Protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per comunicare sui rischi naturali che interessano il nostro Paese.

Sabato 12 ottobre volontari e volontarie di Protezione civile allestiranno nelle piazze italiane punti informativi Io non rischio per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Il cuore dell’iniziativa, giunta quest’anno alla nona edizione, è il momento dell’incontro in piazza tra i volontari formati e la cittadinanza.

L’edizione 2019 sarà un’ulteriore occasione, nella settimana di Protezione civile voluta dal Dipartimento nazionale, perché le piazze si arricchiranno di iniziative ed eventi: i volontari, infatti, accompagneranno la cittadinanza in un percorso visivo legato alla conoscenza dei rischi specifici del territorio e alla memoria dei luoghi.

E’ la prima Settimana nazionale della Protezione civile, 7 giorni di eventi e iniziative a livello nazionale e locale in cui i cittadini italiani potranno conoscere più da vicino il Servizio nazionale della Protezione civile. Domenica 13 ottobre, giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali dichiarata dall’Organizzazione delle Nazioni unite, sarà proprio il Capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli a dare ufficialmente il via alla Settimana visitando alcune piazze della campagna Io non rischio.

Sabato 12 ottobre, in contemporanea con le altre città in tutta Italia, anche la Provincia di Lecco partecipa alla campagna nazionale Io non rischio, in collaborazione con l’Associazione volontari Protezione civile di Lecco, con un punto informativo in piazza XX settembre a Lecco per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio alluvione.

Io non rischio, campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico, è promossa dal Dipartimento della Protezione civile, con Anpas-Associazione nazionale pubbliche assistenze, Ingv-Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei laboratori universitari di Ingegneria sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, Ogs-Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale, AiPo-Agenzia interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

L’edizione 2019 coinvolge volontari e volontarie appartenenti a oltre 750 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.

Sul sito ufficiale della campagna www.iononrischio.it è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un’alluvione, un terremoto o un maremoto.



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