Lecco, 28 settembre 2018 – Mercoledì 26 settembre, nella sede della Provincia di Lecco, si è svolto ieri il kick off meeting del progetto di cooperazione transfrontaliera La voce della terra: canti e riti della tradizione – VOCATE, che ha ottenuto il finanziamento sull’Asse II – Valorizzazione del Patrimonio naturale e culturale, nell’ambito del Programma Interreg V-A Italia Svizzera 2014-2020.

Si è trattato di un incontro operativo, coordinato dalla Provincia di Lecco, capofila italiano, alla presenza dell’Autorità di Gestione del Programma Interreg V-A Italia Svizzera, del capofila svizzero Cantar di Pietre e dei partner di progetto: Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, Fondazione Luigi Clerici, Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello, Comune di Mendrisio, Fondazione Processioni Storiche di Mendrisio, Organizzazione turistica regionale Mendrisiotto e Basso Ceresio.

Il kick off meeting si è aperto con l’illustrazione dello scenario di progetto, la presentazione del team, gli obiettivi, l’ambito, la descrizione delle attività di competenza nell’ottica di una collaborazione sulle azioni, gli impegni, il budget e le scadenze, la descrizione dei ruoli e delle responsabilità di team, il cronoprogramma.

I partner hanno ribadito la convinzione del grande valore del progetto in relazione alle due aree geografiche coinvolte, sottolineando in particolare l’obiettivo di realizzare nuovi prodotti turistici dei territori partendo dalla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

I lavori sono poi proseguiti al Grand Hotel della Posta di Sondrio in occasione della Giornata europea della cooperazione, organizzata dal Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia Svizzera e promossa dalla Commissione europea con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul ruolo che l’Unione europea svolge per migliorare le condizioni di vita delle persone che abitano nelle aree di frontiera. In questa sede la Provincia di Lecco, in qualità di capofila italiano, ha presentato il progetto.

Il prossimo appuntamento si terrà sabato 20 ottobre al Monastero di Santa Maria del Lavello a Calolziocorte, con la presentazione al pubblico e alla stampa, un momento culturale e musicale.

“La giornata – commenta il Presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano si è caratterizzata per lo scambio continuo di idee e proposte tra i partner sulla base delle proprie esperienze e competenze, assicurando qualità nello sviluppo delle singole azioni. Per la Provincia di Lecco, unica Provincia nell’area di cooperazione ad essere ammessa al finanziamento dei progetti della durata di 18 mesi in qualità di capofila, avere ottenuto questo finanziamento rappresenta un motivo di grande soddisfazione. L’importanza del progetto risiede nel mantenere viva la memoria storica e le tradizioni che, se non conservate e rivitalizzate nel tempo, rischiano di scomparire con il venir meno dei soggetti portatori di queste conoscenze. Lo strumento tecnologico può aiutare a custodire e a trasmettere questo patrimonio immateriale identitario, non solo ad un pubblico più vasto rispetto ai confini regionali e nazionali, ma anche alle generazioni future che lo custodiranno”.

 

SCHEDA PROGETTO

L’Autorità di Gestione del Programma Interreg V-A Italia Svizzera ha approvato la graduatoria dei progetti di cooperazione transfrontaliera brevi – 18 mesi presentati sul primo Avviso Asse II – Valorizzazione del Patrimonio naturale e culturale.

Delle 22 proposte progettuali presentate entro il 29 settembre dello scorso anno, al termine di un complesso percorso di selezione e formazione, 10 sono state ammesse e finanziate; tra queste il progetto La voce della terra: canti e riti della tradizione (VOCATE), presentato dalla Provincia di Lecco (ente capofila), con i partner Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, Fondazione Luigi Clerici, Fondazione Monastero Santa Maria del Lavello per la parte italiana, associazione Cantar di Pietre (ente capofila), Mendrisiotto Turismo, Fondazione Processioni storiche e Comune di Mendrisio per la parte svizzera.

L’obiettivo di VOCATE è la valorizzazione delle tradizioni corali e musicali e delle ritualità dell’area di cooperazione (le grandi processioni, i carnevali, i riti agricoli, le feste liturgiche), per incrementare le presenze turistiche e consolidare le radici culturali dei territori di frontiera.

La valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, inteso come eredità cultura, concerne il territorio nelle sue molteplici articolazioni: dalle amministrazioni comunali alle associazioni, ai singoli cittadini, che lo vedono come identitario e al tempo stesso come possibile motore di sviluppo, una risorsa di cui le popolazioni dispongono, caratterizzata da unicità e valore.

Le azioni messe in campo si concluderanno all’inizio del 2020.

I risultati concreti del progetto sono:

  • produrre linee guida per conservare e valorizzare le ritualità più esposte alle erosioni e per supportare le Amministrazioni e le comunità locali
  • realizzare un format didattico per le scuole relativo alla trasmissione dell’eredità culturale di generazione in generazione, coinvolgendo gli studenti con laboratori didattici inclusivi
  • rendere le ritualità sacre e profane, il canto e la musica efficaci attrattori del territorio
  • proporre un nuovo prodotto turistico culturale di qualità legato al ciclo annuale delle ritualità, rispettoso delle tradizioni locali, partendo dagli appuntamenti di festa sacra e profana che caratterizzano i territori per vivere un soggiorno “autentico” in chiave esperienziale

La forza della partnership è data dal ruolo autorevole dei partner in termini istituzionali e in termini di competenze specifiche rispetto alle attività di progetto.

VOCATE è nato da una riflessione e da una verifica congiunta rispetto al tema della conservazione delle tradizioni viventi e del loro “riuso” in termini di turismo sostenibile.

Dalla consapevolezza delle comuni radici del codice culturale immateriale dei luoghi, si è passati a un confronto sinergico sui temi turistici con il coinvolgimento di partner con competenze specifiche.

Nella stesura del progetto sono emerse connessioni tra i territori inizialmente sconosciute (come la presenza dell’Ordine dei Padri Serviti in Svizzera e in Italia) che, grazie al progetto, è possibile approfondire, nonché condividere modalità di valorizzazione di analogo patrimonio in ambito storico rituale e musicale.

In linea con la Convenzione Unesco sulla promozione del Patrimonio Culturale Immateriale, quale componente vitale delle culture tradizionali ed essenziale fattore d’identità, saranno realizzati diversi eventi annuali per la valorizzazione delle identità locali.

Le attività saranno attuate sul territorio prealpino dell’area di cooperazione (area Valsassina, Valvarrone, Valle San Martino e San Pietro al Monte in Italia, area del Mendrisiotto, Bellinzonese e Alto Ticino in Svizzera), una regione che costituisce un “paesaggio culturale” omogeneo, caratterizzato da un patrimonio importante di ritualità sacra e profana: le grandi processioni, i carnevali, i riti agricoli, le feste liturgiche, sono le realtà più vitali della civiltà tradizionale, tenacemente sopravvissute ai mutamenti socioeconomici, nelle quali le comunità si riconoscono come tali.

Il canto e la musica sono l’elemento sempre presente in questi contesti, filo rosso che unisce passato e presente, sacro e profano, giovani e anziani. Il progetto valorizza nel suo insieme il ciclo annuale delle ritualità come punto di forza per attrarre l’interesse di un turismo di qualità; ne mette in rilievo una selezione rappresentativa mediante iniziative specifiche di sostegno anche rivolte alla popolazione locale e alle scuole; anima il territorio nel periodo estivo e autunnale con iniziative culturali e spettacolari, specialmente musicali, sui temi della ritualità e del canto tradizionale suscitando l’interesse a partecipare alle ritualità viventi che avvengono nel corso dell’anno.

La realizzazione di un prodotto turistico innovativo nella prospettiva di un’offerta integrata di beni e servizi nello spazio di cooperazione è parte essenziale del percorso previsto.

Il progetto, che avrà durata di 18 mesi, ha ottenuto il contributo pubblico per il territorio lecchese pari a 501.717 euro e per il territorio svizzero pari a 82.542 franchi svizzeri per un budget complessivo di parte italiana di 533.205 euro e di parte svizzera di 165.085 franchi svizzeri.



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