Mercoledì 7 luglio è iniziato il servizio di asportazione della vegetazione acquatica nel bacino del Lago di Garlate. L’attività è effettuata da un battello che opera mediante una barra falciante immersa sotto il pelo dell’acqua.

Il taglio delle piante è iniziato dove la vegetazione acquatica aveva densità maggiore secondo un monitoraggio da parte del competente servizio Faunistico della Provincia di Lecco; quindi si è partiti dalle aree dei comuni di Pescate e di Garlate, programmando gli interventi con un leggero ritardo rispetto agli anni precedenti, in quanto le particolari condizioni climatiche hanno ritardato la crescita della vegetazione.

L’Elodea nuttallii (questo il nome della pianta acquatica asportata) incide in modo particolarmente rilevante sull’ecosistema del bacino di Garlate: si tratta infatti di una specie non autoctona, piuttosto invasiva e senza competitori naturali, che ha trovato nel lago le condizioni ideali per proliferare, ossia profondità limitata, scarsità di corrente e acque stagnanti.

Il materiale asportato verrà depositato presso quattro aree individuate dai Comuni rivieraschi; la Società Silea S.p.a. provvederà al prelievo e allo smaltimento gratuito della vegetazione rimossa.

Il servizio, che ha un costo di circa 2.000 euro per ogni giornata di attività, è svolto dalla Società Alto Servizi Ambientali S.a.s. che lavorerà per almeno 60 giornate, coprendo tutto il periodo di accrescimento delle piante acquatiche.

Si tratta di una iniziativa importante per la fruibilità del lago anche se piuttosto onerosa” dichiara l’Assessore all’Ambiente Carlo Signorelli.

Lecco, 12 Luglio 2010



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