Bilancio di fine mandato

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Politiche sociali – Vigilanza ittico-venatoria e ambientale

L’attività della Polizia provinciale si è concentrata nei tradizionali ambiti istituzionali, con particolare attenzione a quello faunistico, sia pure con le crescenti difficoltà riconducibili alla riduzione progressiva di personale specializzato e al trasferimento alla Regione delle funzioni amministrative in materia di caccia e pesca e alla conferma  delle funzioni di vigilanza ittico-venatoria, mediante individuazione di un contingente numerico di soli 8 agenti di Polizia faunistica.

Il personale assegnato per l’esercizio delle funzioni fondamentali della Provincia, in conformità a quanto disposto dai recenti interventi di riforma, ha continuato a svolgere la sua attività anche in ambito di tutela e controllo ambientale, di iniziativa e su delega della Procura della Repubblica, con particolare riferimento alla nuova procedura sanzionatoria introdotta dal Decreto Legislativo 152/2006.

Va aggiunto all’operato del nucleo ambientale il contributo reso dalle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Lecco in materia di controllo taglio boschi, presidio territoriale, educazione ambientale anche in collaborazione con i Comuni, progetto “Salvataggio Anfibi e piccola fauna”, progetto “Censimento nidi di rondine”, i diversi progetti transfrontalieri della Regio Insubrica.

Quanto all’attività di vigilanza ittico-venatoria e di presidio delle aree extraurbane/rurali l’operatività del nucleo è stata principalmente improntata sui servizi antibracconaggio, sulle semine e ripopolamenti, sui sopralluoghi per rilascio autorizzazioni appostamenti fissi di caccia, sul contenimento delle specie problematiche, sui censimenti della fauna selvatica, anche in supporto ad altri enti e università oltre che sull’ordinario controllo dell’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria.

La Polizia provinciale ha contribuito alla realizzazione dei piani di contenimento mediante la predisposizione di servizi mirati alla dissuasione e/o abbattimento di cormorani, cinghiali e piccioni. Alcune operazioni di polizia giudiziaria hanno condotto al sequestro di mezzi illeciti di cattura di fauna con identificazione degli autori del reato, mentre agli accertamenti di violazioni di carattere amministrativo ha contribuito anche il personale di vigilanza volontario, il cui ruolo si è rivelato determinante  proprio in ragione della progressiva riduzione numerica del contingente faunistico.

Nell’ambito dell’attività di coordinamento dei volontari ittico-venatori, conferita in capo alle Province e svolta all’interno del corpo, si inseriscono anche le procedure finalizzate al rilascio dei decreti di guardia particolare giurata e di abilitazione per l’esercizio delle funzioni di vigilanza volontaria.

E’ proseguito costante l’incremento degli interventi correlati al servizio di emergenza per la fauna selvatica autoctona in difficoltà, che complessivamente ammontano a 1.814 richieste di intervento dal 1° gennaio 2014 al 30 settembre 2018.

La Polizia provinciale è inoltre coinvolta in progetti Life (Life Arctos per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi centro orientali e Life WolfAlps per la conservazione del lupo), i quali prevedono sessioni di studio, predisposizione di protocolli operativi, azioni di monitoraggio ed esercitazioni pratiche per operatori di fucile nonché compiti di comunicazione ambientale.

 



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