Servizi Idrici

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Piano d’ambito – edizione 2010

Il Piano d’Ambito è lo strumento fondamentale per l’organizzazione, l’attivazione e il governo del servizio idrico integrato.

Partendo dall’accertamento sullo stato delle opere e degli impianti e, quindi, dalla conoscenza della capacità produttiva delle strutture esistenti, il Piano consente infatti all’Ambito di fissare gli obiettivi quantitativi e qualitativi dei servizi, di determinare gli investimenti necessari per raggiungerli, di decidere le condizioni tariffarie e l’affidamento del Servizio.


L’art. 149 del D.Lgs. 152/2006 (c.d. Testo Unico Ambientale) dà la seguente definizione di Piano d’ambito.

1. Il piano d’ambito è costituito dai seguenti atti:

a) ricognizione delle infrastrutture;
b) programma degli interventi;
c) modello gestionale ed organizzativo;
d) piano economico finanziario.

2. La ricognizione, anche sulla base di informazioni asseverate dagli enti locali ricadenti nell’ambito territoriale ottimale, individua lo stato di consistenza delle infrastrutture da affidare al gestore del servizio idrico integrato, precisandone lo stato di funzionamento.

3. Il programma degli interventi individua le opere di manutenzione straordinaria e le nuove opere da realizzare, compresi gli interventi di adeguamento di infrastrutture già esistenti, necessarie al raggiungimento almeno dei livelli minimi di servizio, nonché al soddisfacimento della complessiva domanda dell’utenza. Il programma degli interventi, commisurato all’intera gestione, specifica gli obiettivi da realizzare, indicando le infrastrutture a tal fine programmate e i tempi di realizzazione.

4. Il piano economico finanziario, articolato nello stato patrimoniale, nel conto economico e nel rendiconto finanziario, prevede, con cadenza annuale, l’andamento dei costi dì gestione e dì investimento al netto di eventuali finanziamenti pubblici a fondo perduto. Esso è integrato dalla previsione annuale dei proventi da tariffa, estesa a tutto il periodo di affidamento. Il piano, così come redatto, dovrà garantire il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario e, in ogni caso, il rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità della gestione, anche in relazione agli investimenti programmati.

5. Il modello gestionale ed organizzativo definisce la struttura operativa mediante la quale il gestore assicura il servizio all’utenza e la realizzazione del programma degli interventi.


Il primo Piano d’ambito dell’ATO di Lecco, approvato dalla Conferenza dell’ex A.ATO con deliberazione n. 62.05/2010 del 22 giugno 2010 e successivamente aggiornato in più occasioni, era così strutturato:

CAPITOLO 1 – INQUADRAMENTO TERRITORIALE
CAPITOLO 2 – STATO DI FATTO DEI SERVIZI IDRICI
CAPITOLO 3 – OBIETTIVI E CRITICITA’ DEL PIANO D’AMBITO
CAPITOLO 4 – PIANO DEGLI INTERVENTI
CAPITOLO 5 – MODELLO GESTIONALE
CAPITOLO 6 – PIANO FINANZIARIO E TARIFFARIO

Il Piano d’ambito non contiene una declinazione puntuale degli interventi, bensì solo una sintesi per ciascun servizio (acquedotto, fognatura e depurazione), strutturata per obiettivi e criticità, da articolare successivamente attraverso stralci operativi triennali, in coerenza con i criteri di priorità enunciati al paragrafo 4.2 del Piano stesso.

Visualizza il PRIMO STRALCIO OPERATIVO TRIENNALE DEGLI INVESTIMENTI DEL PIANO D’AMBITO