Bilancio di fine mandato

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Protezione civile – Previsione e prevenzione

La conoscenza del territorio, partendo dagli aspetti geologici e geomorfologici, delle sue problematicità e dei punti critici, noti grazie agli studi specialistici di dettaglio, rappresenta la base per le attività di programmazione e pianificazione, in attuazione delle disposizioni normative nazionali e regionali.

Negli ultimi anni sono stati valutati e acquisiti numerosi Piani comunali, e l’azione di stimolo, condotta in modo coordinato anche con Regione Lombardia, ha portato la Provincia di Lecco a essere la Provincia lombarda con la maggiore percentuale di Comuni dotati di Piani di emergenza comunali (pari al 100%).

L’attività di aggiornamento dei Piani provinciali è stata ampia, riguardando gli studi specialistici relativi ai vari rischi, da quello idrogeologico a quello idraulico, con la programmazione annuale di interventi di prevenzione nell’ambito del protocollo Fiumi Sicuri, oltre ad aver testato alcuni scenari di rischio individuati dai Piani provinciale e comunali e le attività pianificate nell’ambito delle esercitazioni provinciali e quelle locali di protezione civile.

Inoltre sono stati aggiornati e implementati i Piani di livello provinciale connessi al rischio viabilistico, con il Piano di gestione della mobilità della sponda orientale del lago, al rischio neve con il Piano di emergenza precipitazioni nevose, integrato con le indicazioni della Prefettura per l’impiego delle forze operative, e al rischio connesso alla fruizione del lago con l’Operazione Lario Sicuro, con piena condivisione con gli enti locali e le istituzioni interessate.

A seguito della richiesta di Regione Lombardia, in accordo con le Province di Como, Monza e Brianza, si è definita la pianificazione di emergenza connessa ai lavori programmati sul lago di Pusiano, Cavo Diotti, da parte del Parco Valle Lambro.

Dal 2016 si è sviluppata in modo prioritario l’attività di aggiornamento del Piano provinciale di emergenza, con l’attività di ascolto e confronto con tutti i Comuni interessati tramite riunioni organizzate presso i Comuni sede di COM (Centro Operativo Misto), con gli enti e le istituzioni interessate. Questa attività di continuo aggiornamento si è sviluppata anche nel 2018.

Secondo le disposizioni normative gli strumenti di programmazione e pianificazione di emergenza devono essere testati e verificati, oltre che diffusi e resi disponibili. Al riguardo nel giugno 2018 si è tenuta una specifica esercitazione sul rischio idrogeologico che ha interessato circa 10 comuni, in accordo anche con I’Ordine dei Geologi Lombardia, nonché attuato uno specifico scenario di chiusura della strada statale 36 con attivazione del Piano di gestione della mobilità della sponda orientale del lago e l’attuazione dei previsti presidi da parte delle forze operative preposte.

La colonna mobile provinciale, formata da mezzi regionali e di organizzazioni locali, ha richiesto impegno e approfondimenti tecnici specifici, oltre alla messa a disposizione di specifiche risorse economiche per il suo mantenimento. Per queste attività si è attuata una specifica programmazione in accordo con Regione Lombardia, che sta al momento definendo le modalità per l’implementazione di mezzi e complessi.



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