Istruzione

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Work@Sound

Progetto Work@Sound

La rete collaborativa tra l’Amministrazione Provinciale di Lecco, gli Istituti di Istruzione e Formazione Professionale, i Centri di Formazione Professionali del territorio lecchese e il Politecnico di Milano – Facoltà di Architettura e Società ha portato ad un’importante attività di ricerca progettuale relativa a proposte di rifunzionalizzazione, attraverso il recupero ambientale e architettonico, di un edificio industriale dismesso, localizzato nell’area industriale della città di Lecco da destinarsi a polo giovanile per la prevenzione dell’abbandono scolastico attraverso attività di educazione musicale ed altre forme di espressione.

Dopo un attento dialogo preliminare è emerso che il recupero di un “luogo” per i giovani nasce dall’esigenza di proseguire, anche al di fuori dell’ambito prettamente scolastico e universitario, attività  di apprendimento e di crescita personale a favore dei giovani studenti con vario grado di fragilità: i cosiddetti BES, (Bisogni Educativi Speciali /Special Educational Needs comprendono tre sotto-categorie: 1) la disabilità certifica 2) i disturbi evolutivi specifici come ad esempio i DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) tutelati dalla L.170/2010 2)lo svantaggio socio-economico, linguistico e culturale).

Non solo, ma, attraverso il dialogo tra generazioni si stimola la riscoperta dell’aggregazione veicolato da uno spazio comunicativo da loro stessi scoperto, studiato e riutilizzato.

Il progetto, quindi, ha identificato come punti di partenza obiettivi architettonici, funzionali ed energetico-ambientali, che potranno trovare sviluppo dalla scala urbana a quella dell’edificio.

I temi invece dell’accoglienza e della “fabbrica” interesseranno l’involucro dell’edificio, attraverso la creazione di volumi di connessione fra esterno ed interno che possano divenire punto di attrattiva per i fruitori, mantenendo per forme e finiture un linguaggio assolutamente attinente al contesto industriale.

Per quanto riguarda l’aspetto sociale si riscopre il valore della “restituzione al pubblico” di un rinnovato spazio funzionale dove l’intervento di recupero ambientale si coniuga perfettamente con le strategie di recupero individuale e di sviluppo di personalità attraverso laboratori di educazione musicale e molto altro.

L’educazione musicale nelle sue più svariate forme sviluppa e stimola partecipazione, condivisione e predispone un terreno comune per costruire relazioni di qualità.

L’arte musicale è uno strumento efficace per trasformare uno stato interiore negativo in uno stato multiforme positivo e conseguentemente per sviluppare scelte vincenti ricercando  risorse adeguate per la risoluzione di situazioni critiche.

L’espressione progettuale e quella artistico/architettonica portano con sé un bagaglio immenso di modelli, di metafore, di programmi e di esempi utili per trovare nuove chiavi di lettura, nuove mappe mentali, nuovi modelli organizzativi per pensare al futuro delle generazioni di mezzo.

L’esperienza dell’educazione musicale rappresenta un’opportunità di formazione singolare e congeniale  per i giovani che va ben oltre la musica stessa.

Pertanto, obiettivi prioritari del progetto sono l’uso consapevole delle risorse disponibili ora dismesse ed il benessere globale degli occupanti, riportando i bisogni concreti dell’uomo e dell’ambiente al centro del processo progettuale.

Il progetto quindi si propone di coniugare in maniera originale il recupero individuale e quello ambientale/architettonico attraverso la ri – costruzione relazionale dei giovani e quella materiale di un luogo per i giovani stessi.

L’obiettivo portante è la creazione di un forte senso di appartenenza che possa ridurre il fenomeno del bullismo, della devianza, della mancanza di motivazioni aumentando lo sviluppo della capacità di aggregazione e di espressione musicale stimolando i processi mentali dei giovani verso obiettivi positivi e utili alla società.

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