Carta dei Servizi
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AVVENUTA BONIFICA SITO INQUINATO: RILASCIO CERTIFICATO

A chi rivolgersi

Direzione Organizzativa IV – Viabilità e Infrastrutture
Servizio Ambiente
Ufficio Rifiuti  – Responsabile del procedimento Francesco Tagliaferri
Luciano Leusciatti
Marzia Fumagalli
Tel. 0341 295228-232
Fax 0341 295333
luciano.leusciatti@provincia.lecco.it
marzia.fumagalli@provincia.lecco.it

Orari: lun-mer: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30; mar-gio-ven dalle 9 alle 14

Normativa di riferimento

Titolo V della Parte IV del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

Di cosa si tratta

Descrizione del procedimento
La Provincia ha il compito di effettuare accertamenti e di rilasciare apposita certificazione, attestante il completamento degli interventi di bonifica o di messa in sicurezza permanente. Chiunque cagioni il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) nelle matrici ambientali (terreni, acque sotterranee), è tenuto alla messa in sicurezza dei luoghi, alla bonifica/messa in sicurezza permanente ed al ripristino ambientale delle aree inquinante.
Pertanto, in seguito alla denuncia di evento potenzialmente in grado di contaminare un sito o di riscontro di contaminazioni storiche che possano comportare rischi di aggravamento della situazione di contaminazione, i soggetti interessati devono procedere alla caratterizzazione del sito, mediante analisi e campionamenti, ed alla successiva presentazione di una analisi di rischio sito-specifica e/o di un progetto di bonifica/messa in sicurezza permanente agli Enti territorialmente competenti.

A chi interessa

Soggetti, pubblici e privati, responsabili dell’inquinamento e/o aventi l’obbligo di bonifica ai sensi del D.Lgs. 152/06 e s.m.i..

Cosa bisogna fare

Coloro che causano o riscontrano il potenziale superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) nelle matrici ambientali devono immediatamente comunicarlo al Comune, alla Provincia ed alla Regione territorialmente competenti, ed entro le 24 ore successive all’evento devono mettere in opera le misure necessarie di prevenzione; la medesima procedura si applica anche all’atto di individuazione di contaminazioni storiche che possano comportare rischi di aggravamento della situazione di contaminazione.
In seguito, il soggetto obbligato svolge, nelle zone interessate dalla contaminazione, un’indagine preliminare sui parametri oggetto dell’inquinamento, e ove accerti che il livello di CSC non sia stato superato, provvede al ripristino della zona contaminata, dandone notizia con apposita autocertificazione al Comune ed alla Provincia entro 48 ore dalla comunicazione di potenziale superamento; l’autocertificazione conclude il procedimento.
Qualora invece venga accertato il superamento di CSC anche per un solo parametro, il soggetto obbligato ne da notizia agli Enti competenti ed entro 30 gg. presenta loro un Piano di Caratterizzazione (PdC); nei 30gg. successivi il Comune (o la Regione se il sito contaminato si estende su due o più Comuni), in qualità di Autorità Competente (AC), convoca una Conferenza di Servizi (CdS) per l’approvazione del PdC.
Entro sei mesi dall’aprovazione del PdC, il soggetto responsabile presenta i risultati dell’analisi di Rischio sito-specifica (AdR) con un documento che l’approva entro 60 gg. dalla ricezione, sentita la CdS.
Qualora gli esiti della procedura dell’AdR dimostrino che la concentrazione dei contaminanti presenti nel sito è inferiore alle concentrazioni soglia di rischio (CSR), la CdS, con l’approvazione del documento di AdR, dichiara concluso positivamente il procedimento, eventualmente prescrivendo un programma di monitoraggio volto a verificare la stabilizzazione nel tempo della situazione riscontrata.
Qualora, invece, l’AdR accerti il superamento delle CSR anche solo per un parametro, il soggetto responsabile presenta entro sei mesi dall’approvazione dell’AdR un progetto operativo di bonifica all’AC, che lo approva entro 60 gg. dalla ricezione, sentita la CdS, stabilendo i tempi di esecuzione e le garanzie fidejussorie.
A completamento degli interventi di bonifica, il soggetto responsabile presenta istanza di rilascio del certificato di completamento dei lavori, corredata di elaborati grafici, relazione di fine lavori e collaudo del progetto.

I tempi

La Provincia, a seguito di istanza, rilascia il certificato di completamento degli interventi di bonifica/messa in sicurezza permanente entro 30 gg. dalla verifica dell’avvenuta esecuzione dei lavori di bonifica

I costi e i moduli di riferimento

L’istanza di rilascio certificato di completamento degli interventi di bonifica/messa in sicurezza permanente deve essere predisposta conformemente al modello messo a disposizione sul sito della Provincia di Lecco, completa degli allegati in esso elencati ed affrancata con marca da bollo da 14,62 euro.
Dovrà essere trasmessa con un’ulteriore marca da bollo da 14,62 euro non affrancata, che verrà successivamente apposta sul certificato di completamento lavori.

Monitoraggio

01.01.2016 al 30.04.2016
n. procedimenti: 2
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 0
tempo medio di erogazione del servizio: 30 giorni

01.05.2016 al 31.08.2016
n. procedimenti: 0
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 0
tempo medio di erogazione del servizio: 30 giorni

01.09.2016 al 31.12.2016
n. procedimenti: 0
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 0
tempo medio di erogazione del servizio: /

01.01.2017 al 31.12.2017
n. procedimenti: 0
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 0
tempo medio di erogazione del servizio: 30 giorni

01.01.2018 al 31.12.2018
n. procedimenti: 1
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 0
tempo medio di erogazione del servizio: 30 giorni

01.01.2019 al 30.06.2019
n. procedimenti: 2
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 0
tempo medio di erogazione del servizio: 30 giorni

01.07.2019 al 31.12.2019
n. procedimenti: 0
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: /
tempo medio di erogazione del servizio: /

Archivio storico monitoraggio

Altre informazioni

Come previsto dalle disposizioni indicate dalla normativa sul procedimento amministrativo, Legge n.241/1990, art.5 ‘Responsabile del procedimento’, tutti i documenti amministrativi della Provincia di Lecco riportano l’indicazione del nominativo del responsabile del procedimento.

Per assicurare l’attuazione delle disposizioni di cui all’art. art.5 Legge n.241/1990, anche in funzione dell’art.35 c.1, lett.m), Decreto legislativo n.33/2013, per tutti i documenti amministrativi vengono applicate le seguenti indicazioni:
DETERMINAZIONI: nell’intestazione è indicato nome e cognome del responsabile del procedimento
DELIBERAZIONI: nel deliberato sono indicati nome e cognome del responsabile del procedimento
LIQUIDAZIONI: nella scheda di liquidazione sono indicati nome e cognome del responsabile del procedimento e nome e cognome del responsabile dell’istruttoria
LETTERE IN PARTENZA: sono indicati nome e cognome del responsabile del procedimento; viene inoltre indicato il recapito telefonico diretto, l’indirizzo di posta elettronica e di PEC



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