Polizia provinciale

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Polizia ambientale

La richiesta di tutela dell’ambiente da parte dell’opinione pubblica è costantemente cresciuta negli ultimi anni, determinando in materia una copiosa produzione normativa, anche a livello comunitario.
Molte leggi, sia statali che regionali, in virtù della stretta vicinanza al territorio che caratterizza le polizie locali delle Province, hanno assegnato a queste ultime un ruolo essenziale nell’assicurare il rispetto delle regole e degli “standard ambientali” fissati dal legislatore.
Gli interventi  in materia ambientale da parte della polizia provinciale vengono effettuati:

  • su richiesta o  segnalazione di soggetti esterni ( cittadini, enti, associazioni, forze dell’ordine…);
  • su iniziativa della polizia medesima o di altri settori dell’Amministrazione, con i quali la polizia provinciale collabora anche svolgendo, di fatto, funzioni di polizia giudiziaria connesse alle attività di tali servizi;
  • su delega della Procura.

In particolare i controlli riguardano la gestione, stoccaggio, trasporto, recupero e smaltimento abusivo di rifiuti, gli scarichi abusivi in acque superficiali e sotterranee e l’inquinamento delle stesse, le emissioni in atmosfera, gli abusi urbanistico-edilizi.
Parte del personale è addestrato per l’eventuale attività di campionamento in caso di inquinamento estemporaneo delle acque superficiali. Gli operatori dispongono all’uopo delle dotazioni tecniche necessarie (phmetro, contenitori idonei, frigoriferi portatili per la conservazione dei campioni etc.).

Il Corpo di polizia coordina e si avvale in materia anche delle Guardie Ecologiche Volontarie (Servizio GEV), in carico al Settore Ambiente della Provincia.



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