Polizia provinciale

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Volontari

Il Regolamento del Corpo, nella sua novellata versione del 2005, ha previsto che la funzione di coordinamento gestionale dell’attività di vigilanza volontaria e del volontariato in materia ambientale ed ittico-venatoria, previsto dalla normativa vigente, spetti alla Polizia provinciale.

Oltre alla gestione diretta di circa 20 volontari tra guardiacaccia e guardiapesca (alcuni con doppio decreto), la funzione comprende anche il coordinamento operativo delle attività di vigilanza volontaria caccia e pesca dei volontari delle principali associazioni presenti sul territorio (FIPSAS, ARCI-Pesca, ARCI-Caccia, LAC, WWF, FIDC, ITALCACCIA).
Oltre ai compiti di vigilanza è da segnalare la preziosa e fondamentale collaborazione delle guardie volontarie nello svolgimento dei censimenti, così come il supporto agli uffici tecnici provinciali nell’espletamento delle diverse attività gestionali ed ittiogeniche, quali ad esempio le semine, il ripopolamento o il contenimento di specie animali.

Con proprio Regolamento la Provincia ha istituito altresì il Servizio di Vigilanza Volontaria per il coordinamento delle Guardie Giurate Volontarie delle associazioni agricole, venatorie, alieutiche e di protezione ambientale nonché di quanti si occupano di vigilanza volontaria ittico-venatoria sul territorio provinciale, ai sensi dell’art. 27 comma 7 della Legge 157/1992, dell’art. 48 comma 13 della Legge Regionale 26/93 e dell’art. 19 comma 7 della Legge Regionale 12/2001.
Analogo regolamento disciplina nello specifico l’organizzazione del servizio volontario di vigilanza ecologica ai sensi della normativa regionale in materia (Legge Regionale 9/2005). In questo caso formalmente il servizio è incardinato nel Settore Ambiente ed Ecologia, anche se, sotto il profilo organizzativo, le guardie ecologiche volontarie (G.E.V.) sono coordinate dalla polizia provinciale.

Le G.E.V. in carico alla funzione di coordinamento sono attualmente 7.
La loro attività si estrinseca principalmente  nel controllo preventivo del territorio di competenza, con particolare attenzione all’individuazione e georeferenziazione dei siti interessati dal fenomeno dell’abbandono  dei rifiuti ( soprattutto in area boschiva) e degli scarichi in corso d’acqua, al controllo del taglio boschi, all’educazione ambientale, alla salvaguardia della fauna e della flora.

DECRETI GPG_2018-pdf – PDF 11,4 KB (11.765 byte)



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