Carta dei Servizi
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DERIVAZIONE DI ACQUE PUBBLICHE E LICENZA DI ATTINGIMENTO E INSTALLAZIONE DI SONDE GEOTERMICHE

A chi rivolgersi

Direzione Organizzativa IV – Viabilità e Infrastrutture
Servizio Ambiente
Ufficio Acque – Responsabile del procedimento Francesco Tagliaferri
Elisabetta Fontana
Tel. 0341 295243
Fax 0341 295333
elisabetta.fontana@provincia.lecco.it

Orari: lun-mer: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30; mar-gio-ven dalle 9 alle

Normativa di riferimento

R.D. 1285/20; D.M. 16/12/23; T.U. 1775/33 e s.m.i.; L.R. 24/2006 e r.r. 7/2000 D.Lgs. 152/06 e s.m.i; L.R. 26/03; Reg.R. 02/06; D.G.R.L. 8/2244/06; D.G.R.L. 8/6232/07

Di cosa si tratta

Descrizione del procedimento
La Provincia rilascia la concessione di derivazione di acque pubbliche per un periodo massimo di 30 anni (40 anni per uso irriguo).
Nel caso di prelievi limitati nel tempo da corpi idrici superficiali può essere rilasciata una licenza di attingimento per un periodo non superiore ad un anno, rinnovabile per un massimo di cinque volte, alle condizioni e quantità massime indicati all’art. 32 del Regolamento Regionale 02/2006.
La licenza può essere revocata in ogni momento per motivi di pubblico interesse. L’uso domestico delle acque sotterranee non è soggetto a regime di concessione e al relativo canone e può essere effettuato, alle condizioni indicate all’art. 4 del Regolamento Regionale 2/2006, previa comunicazione da inviare alla Provincia. Per Uso Domestico si intende l’estrazione di acqua sotterranea da parte del proprietario di un fondo, affittuario o usufruttuario, dietro consenso espresso del proprietario, e la sua destinazione per uso potabile, igienico, innaffiamento di orti e giardini, abbeveraggio di bestiame, purchè tali usi siano rivolti al nucleo familiare dell’utilizzatore e non configurino attività economico-produttiva o avente finalità di lucro.
E’libera la raccolta di acqua piovana in invasi o cisterne a servizio di fondi agricoli o di singoli edifici.

A chi interessa

Tutti i soggetti pubblici o privati che intendono derivare acque superficiali o sotterranee.

Cosa bisogna fare

Presentare idonea domanda di concessione di derivazione / licenza di attingimento / comunicazione di uso domestico, utilizzando gli appositi moduli, disponibili sul sito internet della Provincia o presso gli Uffici competenti, allegando all’istanza i necessari elaborati/ricevute di versamento secondo le specifiche ed il numero di copie indicate nei rispettivi moduli.
Si precisa che l’installazione di sonde geotermiche (senza prelievo di acqua) che raggiungono profondità non superiori a 150 m dal piano campagna è libera previa registrazione dell’impianto nel Registro regionale delle Sonde Geotermiche e nel rispetto del Regolamento Regionale n.7/2010.
Per quanto riguarda l’installazione di sonde geotermiche (senza prelievo di acqua) con profondità superiori a 150 m è necessario presentare idonea domanda di autorizzazione all’ufficio Cave/ Difesa del Suolo della Provincia secondo i moduli disponibili presso il medesimo Ufficio.

I tempi

Rilascio concessione di derivazione: tempistica prevista dall’art. 10 del R.R. 02/2006 – diciotto mesi dalla presentazione della domanda (ventiquattro mesi in caso di derivazione soggetta a VIA o in caso di istanze concorrenti), con esclusione delle sospensioni a carico del richiedente. Rilascio licenza di attingimento: 30 giorni dalla data di presentazione della domanda.
Uso domestico: Assenso / Silenzio Assenso trascorsi 60 giorni dalla data di presentazione della comunicazione.

I costi e i moduli di riferimento

Comunicazione di Uso domestico: nessun costo Domanda per licenza di attingimento: Istanza in marca da bollo (importo di € 16,00), spese di istruttoria pari a € 25,82 e marca da bollo per il rilascio del Provvedimento. E’ necessario inoltre versare, in occasione del rilascio della licenza, un canone che viene quantificato in base al tipo di utilizzo dell’acqua e alla quantità autorizzata. Domanda per concessione di derivazione: Istanza in marca da bollo (importo di € 16,00), spese di istruttoria pari a € 77,47 (€ 51,65 in caso di prelievo mediante pozzo), versamento del Contributo Idrografico pari a 1/20 del canone annuo con minimo di € 150, 00 e marche da bollo da apporre sul Provvedimento e sul Disciplinare di concessione (numero di marche da bollo variabile in funzione delle pagine che compongono il Disciplinare). E’ necessario inoltre versare annualmente un canone che viene quantificato in base al tipo di utilizzo dell’acqua e alla quantità concessa. Infine è previsto il versamento dell’imposta di registro in occasione della registrazione del Disciplinare presso i competenti Uffici dell’Agenzia delle Entrate (minimo € 200,00).

Moduli:
Domanda di concessione di derivazione di acque superficiali 
Domanda di concessione di derivazione di acque sotterranee da pozzo 
Domanda di concessione di derivazione di acque sotterranee da sorgente 
Domanda di licenza di attingimento 
Comunicazione di uso domestico

Monitoraggio

01.01.2016 al 30.04.2016
rilascio di concessione di derivazione
n. procedimenti: 14
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 1
tempo medio di erogazione del servizio: 96 giorni

01.05.2016 al 31.08.2016
rilascio di concessione di derivazione
n. procedimenti: 10
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 4
tempo medio di erogazione del servizio: 57 giorni

01.09.2016 al 31.12.2016
rilascio di concessione di derivazione
n. procedimenti: 6
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 1
tempo medio di erogazione del servizio: 341 giorni

01.01.2017 al 31.12.2017
n. procedimenti: 12
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 6
tempo medio di erogazione del servizio: 97 giorni

01.01.2018 al 31.12.2018
n. procedimenti: 5
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 5
tempo medio di erogazione del servizio: 146 giorni

01.01.2019 al 30.06.2019
n. procedimenti: 2 (per quanto riguarda l’installazione di sonde geometriche: 0 procedimenti)
n. procedimenti che non hanno rispettato i tempi: 0
tempo medio di erogazione del servizio: 113 giorni

Archivio storico monitoraggio

Altre informazioni

Come previsto dalle disposizioni indicate dalla normativa sul procedimento amministrativo, Legge n.241/1990, art.5 ‘Responsabile del procedimento’, tutti i documenti amministrativi della Provincia di Lecco riportano l’indicazione del nominativo del responsabile del procedimento.

Per assicurare l’attuazione delle disposizioni di cui all’art. art.5 Legge n.241/1990, anche in funzione dell’art.35 c.1, lett.m), Decreto legislativo n.33/2013, per tutti i documenti amministrativi vengono applicate le seguenti indicazioni:
DETERMINAZIONI: nell’intestazione sono indicati nome e cognome del responsabile del procedimento
DELIBERAZIONI: nel deliberato sono indicati nome e cognome del responsabile del procedimento
LIQUIDAZIONI: nella scheda di liquidazione sono indicati nome e cognome del responsabile del procedimento e nome e cognome del responsabile dell’istruttoria
LETTERE IN PARTENZA: sono indicati nome e cognome del responsabile del procedimento; viene inoltre indicato il recapito telefonico diretto, l’indirizzo di posta elettronica e di PEC



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