Ambiente

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Sintesi dei dati sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani in provincia di Lecco – anno 2012

Diminuiscono nel 2012 i rifiuti prodotti in provincia di Lecco, va bene la raccolta differenziata mentre sussistono ancora problemi soprattutto in Valsassina e sulle strade per l’increscioso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Nel 2012 la produzione dei Rifiuti Urbani totali in provincia di Lecco ha registrato una nuova importante riduzione, fatto positivo anche se, in gran parte, imputabile alla crisi economica. L’analisi dei dati mostra, infatti, come nel 2012 siano state prodotte 151.324 t di rifiuti urbani, 6.495 t in meno rispetto al 2011 (- 4,1%, in linea con il trend regionale), a fronte di un incremento della popolazione di 763 unità (+0,2%).

Le Raccolte Differenziate con una produzione di 91.203 t (considerando anche i materiali recuperati dai rifiuti ingombranti) hanno registrato, in termini assoluti, una riduzione di 3.428 t rispetto al 2011 (-3,6%). Tenuto conto della diminuzione complessiva della produzione dei rifiuti urbani, la percentuale di raccolta differenziata è comunque cresciuta passando dal 60,0% al 60,3%, valore di poco inferiore all’obiettivo del piano provinciale rifiuti (62,4%). Il dato provvisorio regionale si attesta attorno al 52,4% (+1,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente). La provincia di Lecco risulta al 5° posto nella graduatoria delle province lombarde per percentuale di raccolta differenziata, dopo Mantova (65,8%), Varese (62,8%), Monza e Brianza (61,6%) e Cremona (61,5%).

 La Frazione Residuale (rifiuto indifferenziato), con una produzione di 52.052 t, ha registrato una diminuzione di 2.487 t rispetto all’anno precedente (- 4,6%).

Per quanto riguarda le performance dei singoli Comuni, nel 2012 al 1°posto Dorio, con il 77,9% di raccolta differenziata e con un pro-capite di rifiuti differenziati pari a 607,61 kg/ab., seguito da Lierna con il 77,1%. Chiudono la graduatoria, Morterone (17,9%), i comuni della Valvarrone (Introzzo: 27,9%, Sueglio: 28,6%, Tremenico: 34,9%, Vestreno: 33,7%), Varenna (29,1%) e Parlasco (33,9%). Tra i Comuni che hanno migliorato in modo significativo la propria percentuale di raccolta si distinguono: Valmadrera con il 63,5% (dal 70° al 34° posto, grazie ad un incisivo programma di controlli e sanzioni) e Perledo con il 51% (dal 73° al 65° posto, dopo l’introduzione della raccolta domiciliare nell’ottobre 2012). Tra i Comuni che hanno visto peggiorare i risultati conseguiti nel 2011 si segnalano: Moggio (-13,5%), Civate (-8,9%), Cremeno (-8%) e Barzio (-6,2%). Stabile il capoluogo, che è passato dal 55,0% al 55,6%. L’andamento della produzione dei Rifiuti Urbani e delle Raccolte Differenziate non è comunque omogeneo nel territorio provinciale. Una conferma emerge dalla classifica dei Circondari per percentuale di raccolta differenziata. Nel 2012 la palma del Circondario “riciclone” spetta al Meratese con il 65,1%, seguito dal Casatese con il 64,9%: tali Circondari risultano essere gli unici ad aver conseguito e migliorato l’obiettivo di raccolta differenziata stabilito dal piano rifiuti. Poco al di sotto dell’obiettivo di piano si collocano la Valle San Martino con il 61,7% e l’Oggionese con il 60,5%; seguono il Lario Orientale (58,6%) e il Lecchese (57,3%); chiude la graduatoria la Valsassina con il 44,9% (- 2,7% rispetto al 2011).

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