Ambiente

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Relazione sullo Stato dell’Ambiente della Provincia di Lecco

Sede: corso Matteotti 3 – Lecco (3° piano)

Dirigente: dott. Luciano Tovazzi
Telefono: 0341 295236
Fax: 0341 295333
E-mail: luciano.tovazzi@provincia.lecco.it
 
Gli uffici sono aperti:
lunedìmercoledì: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30
martedìgiovedìvenerdì: dalle 9 alle 14

 NUOVA RELAZIONE SULLO STATO DELL’AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI LECCO

Prefazione

 Sono lieto di presentare questa Relazione sullo stato dell’ambiente della Provincia di Lecco che onora un impegno preso con gli elettori, con gli Amministratori locali e con le altre Istituzioni. Dopo otto anni (l’ultima edizione risale al lontano 2003) vede luce una pubblicazione che affronta sistematicamente e scientificamente i vari ambiti ambientali, dall’aria all’acqua, dai problemi energetici a quelli dei rifiuti fino agli aspetti naturalistici e faunistici. Lo fa alternando analisi delle problematiche di settore, con le normative di riferimento e soprattutto con gli ambiti di impegno del nostro Ente che, nella prima metà del mandato, ha raggiunto obiettivi importanti e apprezzati con progetti che hanno valorizzato e tutelato le peculiarità del nostro ambiente e del nostro territorio; tra questi mi fa piacere ricordare l’avvio del Servizio idrico integrato avvenuto nel novembre del 2010 e l’approvazione del relativo piano d’ambito che permetterà di intervenire su reti e impianti ormai obsoleti. Dalla lettura della Relazione si evince quanto le attività autorizzative e di sorveglianza in campo ambientale siano oggi un aspetto peculiare del livello provinciale che devono essere valorizzate e salvaguardate a tutti i costi, anche in caso di un possibile riordino dell’architettura istituzionale del nostro Paese. Un plauso e un ringraziamento all’Assessore Carlo Signorelli, al Dirigente del Settore Luciano Tovazzi e a tutti i dipendenti e collaboratori che hanno fornito contributi per la realizzazione di questa preziosa opera, che sarà sicuramente interessante e utile sia per gli addetti ai lavori sia per coloro che vogliono conoscere meglio l’ambiente che li circonda.

Daniele Nava
Presidente
della Provincia di Lecco

Presentazione

 La nostra Amministrazione considera la tutela e la valorizzazione dell’ambiente un obiettivo prioritario e imprescindibile e la conoscenza del proprio territorio è quindi fondamentale non solo per chi lo gestisce, ma anche per le istituzioni locali e per i cittadini. Questa Relazione sullo stato dell’ambiente fotografa la provincia di Lecco tracciandone un profilo generale ed affrontando i singoli ambiti che vedono ogni giorno i tecnici e gli operatori dell’Amministrazione provinciale impegnati in prima linea. Non mancano figure e tabelle riassuntive, di grande utilità per comprendere le risorse e le attività che vengono giornalmente svolte dalla Provincia di Lecco e dagli altri Enti preposti alla tutela dell’ambiente e della salute umana, soprattutto ARPA e ASL. Tra gli approfondimenti segnaliamo:

  • la descrizione delle reti di monitoraggio provinciale della qualità dell’aria, delle acque di balneazione, delle acque sotterranee, degli scarichi e delle acque destinate al consumo umano;
  • la mappatura dei comuni che hanno adottato la zonizzazione acustica e i piani di illuminazione;
  • la localizzazione degli impianti che emettono radiazioni non ionizzanti con le relative autorizzazioni rilasciate;
  • l’elenco analitico dei dissesti idrogeologici avvenuti e delle bonifiche effettuate;
  • la ricostruzione del percorso di istituzione del Servizio idrico integrato provinciale con l’elenco delle prime opere previste dal primo Piano d’ambito approvato recentemente dall’ATO di Lecco;
  • i contenuti del Piano energetico provinciale, con particolare riguardo alle fonti rinnovabili e ai futuri indirizzi in tema di energia e sviluppo sostenibile del territorio;
  • le attività di monitoraggio degli impianti termici con i contenuti della recente campagna informativa per i cittadini;
  • lo sviluppo del Piano provinciale per la gestione dei rifiuti, approvato dalla Regione nel 2009, con i più recenti dati sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani;
  •  la descrizione della gestione della fauna, delle attività venatorie, della pesca professionale e dilettantistica.

La relazione è anche corredata da CD-ROM che contiene, tra l’altro, una breve sintesi con i dati più significativi relativi alla produzione e gestione dei rifiuti urbani in provincia di Lecco nell’anno 2010, raccolti ed elaborati, come di consueto, dall’Osservatorio Provinciale Rifiuti.

Questa Relazione ha richiesto un anno di lavoro da parte di un team di dipendenti che – ciascuno nel proprio ambito – si è impegnato a raccogliere dati e documenti per fornire un quadro quanto più possibile aggiornato e dettagliato per singola realtà territoriale a beneficio degli Enti locali, che sono i principali destinatari del lavoro svolto. Un ringraziamento a loro ma anche agli altri Settori della Provincia e agli Enti esterni per i preziosi e indispensabili contributi forniti.

Carlo Signorelli
Assessore All’Ambiente
della Provincia di Lecco

Introduzione

L’attuale normativa attribuisce alle province un ruolo chiave in materia di tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale, delle risorse idriche ed energetiche, nell’organizzazione della raccolta e smaltimento dei rifiuti, nella disciplina delle acque, delle emissioni atmosferiche e acustiche. È quindi evidente che un’efficace attività di programmazione e controllo in campo ambientale non può prescindere da una approfondita conoscenza dei problemi, soprattutto quando i settori di intervento risultano così estesi e variegati. Nell’ambito del reporting ambientale, ovvero quell’attività istituzionale che svolge la funzione di intermediazione fra chi detiene l’informazione tecnico-scientifica e chi ne deve usufruire, la Relazione sullo stato dell’ambiente rappresenta lo strumento omnicomprensivo di comunicazione tra istituzioni e soggetti sociali ed economici che operano in un territorio. Obiettivo della Relazione sullo stato dell’ambiente di un dato territorio è, infatti, quello di fornire informazioni organiche, aggiornate ed accessibili sullo stato delle matrici ambientali, sulle pressioni ambientali e sulle tendenze di entrambe. Nel corso 2010 l’Assessorato Ambiente, Ecologia, Caccia e Pesca ha provveduto ad avviare il percorso di redazione della Relazione sullo Stato dell’Ambiente della Provincia di Lecco, che costituisce aggiornamento e riedizione dell’ormai datata relazione del 2003. A tale scopo, ottimizzando le risorse umane ed economiche disponibili, si è proceduto a costituire un Gruppo di lavoro dedicato, interno all’Assessorato e coordinato dal Dirigente del Settore che, senza ricorrere ad incarichi esterni, è riuscito a conciliare la gestione delle attività ordinarie con le attività connesse ad progetto. Il gruppo di lavoro ha operato su diversi fronti:

  • in una prima fase ha sviluppato il confronto con i soggetti interni ed esterni all’Ente titolari delle informazioni e dei dati ambientali necessari per la stesura del documento per la raccolta degli stessi;
  • in una seconda fase, completato il reperimento dei dati ambientali del territorio ritenuti più significativi ai fini della valutazione dello stato di salute delle diverse matrici ambientali (Aria e agenti fisici, Suolo e territorio, Risorse idriche, Energia, Rifiuti, Natura e fauna), ha proceduto alla successiva elaborazione ed alla stesura di una prima bozza del testo.

Successivamente è stato condotto il lavoro di sistematizzazione organica della relazione preceduta dal confronto con l’Assessore di riferimento per la valutazione dei contenuti. L’aggiornamento della Relazione sullo stato dell’Ambiente consentirà alla Provincia di mettere a disposizione di un vasto pubblico di fruitori (amministratori, tecnici ed operatori del settore, società civile in genere) una pluralità di informazioni ambientali che riguardano il nostro territorio. In particolare, gli amministratori saranno supportati nel definire i problemi ambientali da affrontare e nel determinare gli obiettivi in relazione alle questioni emergenti, operando in modo più efficace attraverso una migliore e maggiormente mirata programmazione degli interventi di salvaguardia ambientale. Per i tecnici e gli operatori del settore, la Relazione costituisce essenzialmente uno strumento di lavoro e di informazione. Le maggiori ricadute positive, in termini di risultati, saranno riscontrabili nei confronti della società civile in genere, che potrà accedere direttamente alla consultazione di una serie di dati ambientali disponibili in modo organico. Nei confronti dei cittadini, la cui principale fonte di informazione in campo ambientale è costituita dai mass media, il compito delle istituzioni diviene anche quello di garantire la disponibilità di conoscenze ambientali correte ed oggettive, a supporto dell’attività degli organi di informazione. A completamento della Relazione sullo stato dell’ambiente 2011 è stato realizzato un CDROM che contiene alcuni dati ambientali di dettaglio relativi a tre matrici ambientali corrispondenti ad altrettanti capitoli, che, per esigenze di sintesi, non sono stati inseriti nella relazione propriamente detta: Risorse idriche, Rifiuti, Natura e fauna.

Al fine di facilitare l’acceso alle informazioni, la Relazione sarà consultabile anche dal sito internet della Provincia (www.provincia.lecco.it).

Luciano Tovazzi
Dirigente
Settore Ambiente, Ecologia, caccia e Pesca
della Provincia di Lecco

 Sintesi

Luci e ombre nella radiografia dell’ambiente in provincia di Lecco

La pubblicazione dopo otto anni di una Relazione analitica sullo Stato dell’Ambiente in provincia di Lecco è anche l’occasione per una riflessione a 360 gradi sulle principali problematiche ambientali locali, sulle eccellenze, sulle criticità e sulle reali possibilità e capacità delle amministrazioni locali (Provincia e Comuni) di poter intraprendere azioni efficaci nel campo delle politiche ambientali.

I dati sono complessivamente positivi per i rifiuti, per il settore faunistico (pesci, uccelli e mammiferi), per quello energetico e per le acque di balneazione, che registrano dati e trend complessivamente accettabili.

Sono ormai consolidate le quote di raccolta differenziata (59,1% nel 2010) anche se per l’obiettivo di Piano del 62% bisogna ancora lavorare soprattutto in alcuni comuni del Lago e della Valsassina a forte valenza turistica. Il sacco viola, adottato da poche province italiane, e l’introduzione progressiva della raccolta porta a porta si sono rilevati ottimi sistemi per avvicinarsi agli obiettivi di eccellenza. I dati del 2010 rivelano come i comuni più ricicloni siano Monticello Brianza (74,5%), Lierna (74%) e Airuno (73,3%), quelli meno virtuosi Sueglio (27,5%), Introzzo (24,8%) e Morterone (24,3%). Si tratta di differenze ancora troppo ampie tra vertice e fondo della graduatoria.

In ambito energetico sono significativi l’ adozione di un Piano Provinciale nel 2009 (peraltro non obbligatorio) e la rilevante metanizzazione del territorio grazie allo sforzo delle società partecipate (76mila su 117mila impianti censiti sono a metano); la produzione di energia idroelettrica risulta molto superiore alle medie nazionali e regionali con 18 impianti attivi e 27 domande in istruttoria; la produzione annua di 390GWh è in grado di soddisfare ben 130mila utenze domestiche. E’ stato significativo negli ultimi anni l’incremento del fotovoltaico (16.563 kW installati ad oggi a fronte dei 1.451 kW del 2009). Appare efficace e capillare il lavoro della Provincia nell’ambito dei controlli delle caldaie, condotto con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei cittadini, di ridurre l’inquinamento e di ottenere risparmi energetici. Al riguardo, nel 2010 è stato introdotto un nuovo meccanismo a rotazione per sensibilizzare maggiormente cittadini ed enti locali. I controlli nel 2011 (al 30 settembre), sono stati circa 1.700 con previsione di ulteriori 800 accessi da effettuarsi entro la fine dell’anno. Anche per il 2012 la Provincia ha intenzione di sorteggiare 15 comuni nei quali proporre una capillare campagna informativa prima dei controlli a domicilio da parte dei verificatori autorizzati.

Non ancora ottimali, ma in sensibile miglioramento rispetto al rilevamento del 2003 le adozioni dei Piani acustici comunali (51 Comuni al 30.06.2010 a fronte dei 27 Comuni nel 2003) e dei Piani comunali di illuminazione (al 30.06.2010 i Comuni privi di piano di illuminazione risultavano 55 a fronte dei 76 del 2003). In questi ambiti gioca negativamente l’alto numero di Comuni piccoli e piccolissimi con gravi problemi di bilancio e scarse propensioni all’investimento.

I settori di maggior criticità restano quelli dell’aria atmosferica e del servizio idrico.

Per gli inquinamenti dell’aria distinguiamo tre aree territoriali con problematiche diverse:

– la Brianza, con una situazione molto critica praticamente sovrapponibile ai comuni dell’hinterland milanese, tanto che 13 comuni figurano in zona A1 (nel 2010 a Merate ci sono stati 89 superamenti del valore limite per il PM10);

– Lecco e cintura, con una situazione leggermente migliore grazie alla maggior ventilazione e un numero di superamenti annui inferiori (nel 2010, per il PM10 sono stati 36 per la stazione di via Amendola e 40 per la stazione di via Sora, vicini ma ancora superiori al limite massino di 35 stabilito dal DM 60/2002);

– Lago e Valsassina, con una situazione decisamente migliore, fatto salvo il problema dell’ozono nelle giornate calde della stagione estiva, problema presente su tutto l’arco delle Prealpi e anche dell’Appennino originato da precursori chimici immessi nell’atmosfera anche a molti chilometri di distanza.

Quanto alle iniziative della Provincia in questo ambito – non avendo strumenti per interventi infrastrutturali che spettano a enti superiori – il controllo degli impianti termici, il rilascio di autorizzazioni alle emissioni, le attività di vigilanza e le eventuali attività di coordinamento (riunioni annuali e in caso di emergenze con i sindaci delle aree critiche, anche se poi le decisioni finali sono della Regione e dei Comuni) costituiscono i principali compiti istituzionali.

Sempre in tema di inquinamenti dell’aria non appaiono risolti i problemi della rimozione dell’amianto (che la Provincia di Lecco assieme ad ASL e ARPA vorrebbe affrontare con un progetto ad hoc) e della presenza del radon nel terreno con un valore medio provinciale di 116 Bq/m3 contro una media nazionale di 70 Bq/m3.

La situazione del Servizio idrico provinciale (vedi identikit allegato) deve essere discussa premettendo che è una delle realtà più complicate d’Italia:  territorio con bassa densità demografica al nord, orografia complessa, reti e impianti spesso obsoleti, molti acquedotti con sistema a caduta, Comuni turistici con notevoli oscillazioni di consumi, scarichi artigianali e industriali, pregresse gestioni frammentate, oltre 40 procedure di infrazioni UE aperte e una situazione molto critica col depuratore del Capoluogo.

In questo contesto, le azioni non possono che tendere al medio e al lungo termine con una programmazione di ammodernamento delle infrastrutture. Il primo passo è stato fatto nel 2010 con l’approvazione del Piano d’ambito, il successivo affidamento della gestione del servizio idrico alla società Idrolario s.r.l. e l’approvazione del piano triennale delle opere che prevede investimenti per oltre 40milioni di Euro. Il bilancio di 11 mesi di servizio unico provinciale è soddisfacente anche se c’è ancora molta strada da fare incluso il riassetto societario per consentire l’affidamento definitivo che i Comuni della provincia, praticamente all’unanimità, hanno deciso essere in house anche per il futuro.

Parte dei problemi ambientali trovano ragione nella eccessiva frammentazione amministrativa (come le problematiche del servizio idrico e le diseconomie di scala in ambito energetico e di pianificazione urbanistica). In questo senso il prospettato accorpamento di tutte funzioni dei piccoli comuni potrebbe favorire azioni a più ampia portata: progetti europei, patto dei sindaci, finanziamenti per politiche di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. A tutt’oggi il ruolo nel settore Ambiente della Provincia di Lecco appare comunque strategico e insostituibile, come i dati e il riassunto delle attività istituzionali contenute in questa Relazione dimostrano ampiamente.

 

PRIMA RELAZIONE SULLO STATO DELL’AMBIENTE – ANNO 2003

scarica la relazione completa (5,09 MB)



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