Lecco, 22 novembre 2019 – Nel 2018 la produzione dei rifiuti urbani in provincia di Lecco ha registrato un aumento rispetto all’anno precedente, in linea con il trend regionale. L’analisi dei dati mostra come lo scorso anno sono state prodotte 162.828 t di rifiuti urbani, 3.457 t in più rispetto al 2017 (+2,2%).

Le raccolte differenziate, comprensive dei contributi previsti dal decreto ministeriale 26 maggio 2016, con una produzione di 115.218 t hanno registrato un incremento di 3.194 t rispetto al 2017 (+2,9%). La percentuale di raccolta differenziata è passata dal 70,3% al 70,8% (+0,5%), in linea con il dato medio regionale (70,8%).

Nel complesso tutte le frazioni merceologiche oggetto di raccolta differenziata, fatta eccezione per il sacco viola e i metalli, hanno migliorato i propri livelli di intercettazione. Riguardo al sacco viola, con decorrenza gennaio 2018 non è stato più possibile conferire la carta e il cartone con il sacco multimateriale, di conseguenza si è registrata un’importante flessione del quantitativo di rifiuti raccolti con tale modalità (circa 10.000 t in meno). Parimenti è aumentato il quantitativo di carta e cartone intercettato con la modalità monomateriale.

I rifiuti indifferenziati con una produzione di 47.610 t hanno registrato un incremento contenuto, pari allo 0,6% rispetto all’anno precedente, dovuto esclusivamente alla frazione residuale (il rifiuto indifferenziato propriamente detto), dal momento che i contributi degli ingombranti e dello spazzamento strade a smaltimento sono risultati nulli.

Quanto alle performance dei singoli Comuni, nel 2018 è cambiato il vertice della classifica provinciale: al 1° posto Ello, con l’84,3% di raccolta differenziata e con un pro-capite di rifiuti differenziati pari a 483,2 kg/abitante, seguito a breve distanza da Lierna (83,4%), Montevecchia (83,2%), Perledo (81,4%), Colle Brianza (81%). Chiudono la graduatoria, con percentuali inferiori al 40%, Morterone, Varenna e Sueglio.

Quasi tutti i Comuni hanno migliorato la propria percentuale di raccolta differenziata, in particolare si distinguono Perledo con l’81,4% (dal 20° al 4° posto), Ballabio (dal 29° al 13° posto), Casatenovo (dal 36° al 21° posto), Costa Masnaga (dal 64° al 45° posto) e Cortenova (dal 69° al 47°). Il capoluogo è sostanzialmente stabile con il 65,7%.

L’andamento della produzione dei rifiuti urbani e delle raccolte differenziate non è omogeneo nel territorio provinciale, come conferma la classifica dei Circondari per percentuale di raccolta differenziata.

Nel 2018 si conferma Circondario “riciclone” della provincia di Lecco il Casatese (74,4%), seguito dal Meratese (73%), dall’Oggionese (72,3%), dalla Valle San Martino e dal Lario orientale (70,4%). Poco distante il Lecchese (68,3%); chiude la graduatoria la Valsassina (62,1%), che risulta comunque il Circondario in cui si è registrato il maggior incremento della percentuale di raccolta differenziata.

“I dati relativi al 2018 – commenta il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuellievidenziano che molti Comuni hanno migliorato la propria percentuale di raccolta differenziata. Ciò deve essere da stimolo per continuare a fare ancora meglio, alimentando una maggiore sensibilità tra i cittadini. In questo particolare periodo storico i temi ambientali hanno assunto un valore molto importante su scala mondiale; nel nostro piccolo siamo chiamati a contribuire anche attraverso la promozione e la diffusione di buone pratiche, come la raccolta differenziata, per favorire il recupero di ciò che separiamo, in modo che da rifiuto diventi risorsa. Un ringraziamento ai cittadini e ai Comuni che si impegnano su questa strada, che porta benefici a tutta la comunità provinciale”.

“La crescita costante nella differenziazione dei rifiuti è un dato positivo su cui costruire un futuro sempre più ecosostenibile in provincia di Lecco – afferma il Presidente di Silea SpA, Domenico Salvadore In questo senso il nuovo Consiglio di Amministrazione di Silea, recependo le indicazioni dell’Assemblea dei Comuni soci, sta già operando nella direzione di creare strumenti e opportunità per accrescere la sensibilità verso l’ambiente dei cittadini, migliorare i servizi offerti alla popolazione e ai Comuni e favorire una sempre maggiore adozione di comportamenti eco-sostenibili. Vanno letti in questo senso il potenziamento delle attività di educazione ambientale con particolare riguardo verso i giovani, il supporto alle iniziative promosse in questa direzione da Comuni e associazioni, l’introduzione delle casette ecologiche nei Comuni ad alta vocazione turistica ed elevata presenza di seconde case, la mappatura dei centri di raccolta esistenti per migliorarne la sicurezza e l’accessibilità, la graduale introduzione della raccolta con tariffazione puntuale, che prenderà il via nei Comuni dell’Oggionese per poi estendersi alle altre zone del territorio. Quest’ultima scelta, in particolare, andrà a premiare chi più differenzia, penalizzando invece chi continuerà a manifestare scarsa attenzione per l’ambiente”.



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