Lecco, 7 marzo 2019Sabato 23 marzo dalle 9.30, nella sala Pietro Pensa della Comunità montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera in via Fornace Merlo 2 a Barzio, si terrà il seminario Valorizzare e comunicare la tradizione: strumenti di partecipazione territoriale.

Il seminario è organizzato dalla Provincia di Lecco in collaborazione con i partner del progetto di cooperazione transfrontaliera Italia Svizzera 2014-2020 La voce della terra: canti e riti della tradizione (VoCaTe).

Il progetto è stato approvato nell’ambito dell’asse II Valorizzazione del Patrimonio naturale e culturale del Programma Interreg V-A Italia Svizzera, di cui è capofila la Provincia di Lecco, e prende in considerazione le ritualità viventi, come le processioni, i carnevali, i riti agricoli, le feste liturgiche dell’area di cooperazione, per valorizzarle e consolidare le radici culturali dei territori di frontiera.

Grazie alla Convenzione Unesco (2003) la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale ha acquisito notevole importanza e le comunità locali sono chiamate a partecipare a varie fasi del processo di valorizzazione e di salvaguardia del proprio patrimonio.

Il seminario vuole essere occasione di incontro, di approfondimento e di confronto per Comuni, istituzioni culturali, pro loco e tutte le associazioni di carattere culturale rappresentative dei portatori della tradizione sul tema delle ritualità che “vivono” nel territorio di cooperazione e si trasmettono alle generazioni future affinché non vengano perse.

Tra le ritualità approfondite grazie a VoCaTe la processione di Sant’Agata a Tremenico, il carnevale di Sueglio, le processioni storiche della Settimana Santa di Mendrisio, la Passione di Coldrerio, oltre ad altre tradizioni che animano il calendario rituale annuale.

La valorizzazione dei contesti rituali è un’operazione complessa che richiede la condivisione e la cooperazione dei portatori della tradizione, degli organizzatori locali e delle comunità titolari, coinvolte anche per rafforzare il senso di identità, la consapevolezza dell’importanza del patrimonio di cui sono detentori.

Il panorama rituale del territorio di cooperazione annovera un numero sorprendente di sopravvivenze festive sacre e profane che rappresentano l’eredità più vitale della società contadina e alpina.

Molte di queste tradizioni non hanno una codificazione scritta, ma sono tramandate oralmente. Per questo motivo i detentori dei patrimoni individuati dal progetto VoCaTe sono affiancati nella messa in rete di esperienze e competenze incoraggiando lo scambio di buone pratiche sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio come fattore di identità, di coesione, di sviluppo socio-economico legato alle opportunità per un riuso turistico del patrimonio di conoscenze, saperi, tradizioni di cui è portatrice una comunità.

Durante il seminario saranno presentate esperienze e buone pratiche con l’intento di incoraggiare la creazione di nuove occasioni di sviluppo e di protezione delle tradizioni locali.



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