Lecco, 16 settembre 2016 – La Provincia di Lecco sostiene la mostra Alessandro Papetti Fabbrica, organizzata da Morganti Insurance Brokers Srl e curata da Michele Tavola, con il patrocinio del Comune di Malgrate.

La mostra sarà allestita alla Quadreria Bovara Reina in via San Dionigi 12 a Malgrate dal 24 settembre al 16 ottobre, orari di apertura venerdì dalle 15.00 alle 19.30, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30, con ingresso libero.

“Con il proprio sostegno a questa pregevole iniziativa artistica – commenta il Consigliere provinciale delegato alla Cultura e al Turismo Ugo Panzerila Provincia di Lecco intende sottolineare il significato dell’evento e valorizzare lo spazio espositivo della Quadreria Bovara Reina di Malgrate, in un percorso nel quale l’artista milanese manifesta una notevole forza interiore sulle tracce lasciate dal tempo negli interni di fabbrica. Frutto dell’impegno degli enti locali, Provincia di Lecco e Comune di Malgrate, l’esposizione, organizzata da Morganti Insurance Brokers, guiderà i visitatori in un percorso artistico suggestivo alla scoperta di uno degli artisti più affascinanti e intriganti del nostro tempo”.

 

In occasione del venticinquesimo anniversario Morganti Insurance Brokers

presenta

ALESSANDRO PAPETTI

FABBRICA

a cura di Michele Tavola

Quadreria Bovara Reina, Malgrate

24 settembre – 16 ottobre 2016

Alessandro Papetti, ad hoc per questa speciale occasione, ha creato un nuovo ciclo di opere dedicato al mondo dell’industria che, come è noto, ha interessato una parte importante della sua produzione.

L’esposizione Alessandro Papetti – Fabbrica, curata da Michele Tavola, è nata da un’idea di Roberto Morganti, Amministratore Delegato della Morganti Insurance Brokers Srl, società di brokeraggio assicurativo specializzata in rischi industriali e nelle soluzioni assicurative per il comparto sanitario e per gli enti pubblici in genere, che ha voluto festeggiare il venticinquesimo anno di attività donando al territorio un evento culturale di qualità. Inoltre, gli organizzatori hanno deciso di devolvere interamente il ricavato ottenuto grazie al catalogo e alle libere offerte dei visitatori, per il sostegno del progetto sociale “EnneEnne”, promosso dal Servizio Cesea e destinato a fornire supporto a persone in un momento di forte difficoltà e grande disagio.

I soggetti delle opere esposte e la storia del loro autore sono strettamente legati al territorio che ospita la mostra. Gli interni di fabbrica realizzati da Alessandro Papetti trovano un valore aggiunto nel dialogo con l’antica tradizione industriale di Lecco e della sua provincia.

Questo tema, così fortemente contestuale, non è stato scelto in maniera estemporanea, ma caratterizza profondamente la ricerca dell’artista e le sue vicende espositive.

Si deve infatti ricordare la prima esposizione di Papetti dedicata a questo tema, intitolata Interni di fabbrica 1993-1996, allestita vent’anni fa presso la Villa Manzoni di Lecco, seguita nel 2007 dalla rassegna Île Seguin al Museo degli Anni Trenta di Parigi e nel 2012 da Fabbriche dell’utopia al Museo dell’Architettura di Mosca.

Con la nuova serie di dipinti l’artista affronta il tema non più solo nel senso di ritratto di fabbrica, ma unendo a questo l’esperienza pittorica della recente mostra allestita a Palazzo Poli a Roma.

ALESSANDRO PAPETTI

FABBRICA

Quadreria Bovara Reina, via San Dionigi 12, Malgrate

Dal 24 settembre al 16 ottobre 2016

Orari di apertura: venerdì 15-19.30 / sabato e domenica 10-19.30

INGRESSO LIBERO

Informazioni:

Emanuele Guanziroli 0341.287278 / info@morgantibrokers.it

Mostra organizzata da:

Morganti Insurance Brokers Srl

Con il patrocinio e il sostegno di:

Provincia di Lecco e Comune di Malgrate

Coordinamento organizzativo:

Tiziana De Risio e Ivan Memè

Catalogo e mostra a cura di:

Michele Tavola

Allestimento mostra:

Renato Bianchi

Grafica coordinata dell’evento:

Paolo Valagussa

Catalogo stampato da:

A.G. Bellavite Srl

Progetto grafico catalogo:

Massimo Fiameni

Fotografie:

Filippo Piantanida (immagini opere)

Francesco Papetti (immagini in studio)

BIOGRAFIA DI ALESSANDRO PAPETTI

Alessandro Papetti, nato a Milano nel 1958, intraprende la propria ricerca pittorica nei primi anni Ottanta. Tra il 1988 e il 1990 si concentra sul tema dei Ritratti visti dall’alto, ai quali Giovanni Testori dedica un celebre articolo sul “Corriere della Sera”. Tra il 1990 e il 1992 sviluppa il ciclo intitolato Reperti e, come naturale conseguenza di questo lavoro, inizia ad approfondire il tema degli interni di fabbrica.

Dal 1992 partecipa a rassegne nazionali e internazionali e, dal 1995, svolge la sua attività tra Milano e Parigi. È di quell’anno l’incontro con lo scrittore e biografo James Lord, che gli dedica un fondamentale testo critico. In quel periodo dipinge parallelamente interni e ritratti, con particolare attenzione allo studio del nudo: questi temi vengono presentali nel 1996 al Martin-Gropius Bau di Berlino e al Pac di Milano.

Sul finire degli anni Novanta nascono le serie Acqua e Il bagno di notte, nelle quali si vedono corpi sospesi in piscine immobili o colti nell’attimo di immergersi nel nero di un mare illuminato solo da una livida luce lunare.

Con il nuovo millennio si moltiplicano le mostre allestite in prestigiose sedi in Italia e all’estero, da Milano a Mosca, da Roma a Parigi. Nel 2005 con la serie Il ventre della città rappresenta un paesaggio urbano diviso tra la vita intima e quella condivisa nel caos di uno spazio che corre veloce.

Nel 2009 il Palazzo Reale di Milano ospita Il ciclo del tempo, un’installazione di tre dipinti montati su strutture circolari delle dimensioni di 3,30 metri di altezza per un diametro di 8 metri, raffiguranti l’acqua, il bosco e il vento. Nel 2010, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo realizza la prima personale dell’artista in Giappone e, nello stesso anno, la Villa Manin di Codroipo ospita una sua personale contemporaneamente alla grande retrospettiva dedicata a Edvard Munch. Nel 2011 è invitato ad esporre alla Biennale di Venezia, sia nel Padiglione Italia che in quello di Cuba.

Negli ultimi anni l’artista sta sperimentando linguaggi espressivi inediti, rivisitando con un nuovo approccio stilistico i suoi temi più tipici. Gli esiti di questa ricerca sono stati proposti nelle mostre La pelle attraverso di Palazzo Penna a Perugia, Io abito qui di Palazzo Poli e Roma e nell’attuale esposizione.

 



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