La Provincia di Lecco, con delibera di giunta dello scorso 30 novembre, ha approvato le modalità di utilizzo dei canoni di concessione delle acque minerali e termali che permetteranno ai Comuni aventi titolo, dalla fine di quest’anno e nei prossimi anni, di poter accedere ai proventi relativi alla quantità di acqua minerale imbottigliata per la realizzazione di progetti volti alla difesa dei bacini idrominerali.

I Comuni coinvolti direttamente sono quelli sedi di concessione: Introbio, Primaluna, Pasturo e Taceno. A questi si aggiungono i Comuni limitrofi e ricadenti nel bacino idrografico del Pioverna: Vendrogno, Parlasco, Cortenova, Barzio, Moggio, Casargo, Margno, Crandola Valsassina, Cassina Valsassina, Cremeno, Ballabio.

Le Modalità di utilizzo prevedono che ai Comuni sedi di concessione sia riservato il 60% dei proventi, con l’assegnazione di una premialità ai Comuni sedi di attività produttiva. La rimanente quota pari al 40% è assegnata ai Comuni limitrofi sulla base di una graduatoria previa valutazione delle proposte progettuali. A oggi sono disponibili circa 600.000 euro.

I Comuni dovranno garantire una propria quota di autofinanziamento pari al 30% dell’importo complessivo. Le domande dovranno pervenire alla Provincia di Lecco entro il 30 settembre di ogni anno. Per il 2011 il termine è fissato al 31 dicembre.

Le Modalità di utilizzo recepiscono le disposizioni della deliberazione di giunta regionale VIII/2600 del 24 maggio 2006, che disciplina le procedure di utilizzo degli introiti derivanti dai canoni delle concessioni idrominerarie, termali e da imbottigliamento, e la Legge Regionale44/1980 Disciplina della ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali circa la corresponsione da parte dei concessionari alla Provincia dei canoni.



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