La Provincia di Monza e Brianza ha siglato oggi un accordo con la Provincia di Lecco e il Comune di Lomagna per realizzare  uno studio di fattibilità per  la riqualificazione dell’itinerario SP41 – ex SS342dir nel tratto compreso tra la Tangenziale Est di Milano e l’innesto con la rotatoria “del Pino”  che si trova all’intersezione con Via Milano nel Comune di Lomagna.

Si tratta di un percorso di1,9 kmche presenta molte criticità dal punto di vista della viabilità con un forte congestionamento dovuto agli elevati volumi di traffico anche di veicoli commerciali che transitano in direzione di Milano. 

Lo studio sarà completato da un’analisi della rete infrastrutturale presente e futura: l’obiettivo è di trovare l’intervento più idoneo possibile a risolvere i problemi di viabilità anche in riferimento ai futuri livelli di traffico che si presenteranno quando sarà realizzato il Sistema Pedemontano.

L’accordo che sigliamo oggi ci permette di valutare in tempi brevi la migliore soluzione per riqualificare un tratto di strada provinciale che si trova a cavallo tra due Province e che interessa tre Comuni: Lomagna nel territorio lecchese; Usmate Velate e Carnate per quello di nostra competenza – spiega l’Assessore alle Infrastrutture e Viabilità della Provincia di Monza e Brianza Francesco GiordanoAvremo così un quadro più preciso degli interventi da attuare nei prossimi anni e cercare quindi le risorse economiche che saranno necessarie per la loro realizzazione“.

Diamo oggi un’ennesima prova dell’indispensabilità delle Province nel coordinare interventi da attuare  a livello sovracomunale soprattutto su una materia così strategica e complessa come quella della viabilità – aggiunge il Presidente MB Dario Allevi  –  Stiamo lavorando fin dal primo giorno facendo squadra con tutte le istituzioni proprio per risolvere annosi e datati problemi, per facilitare le decisioni e per trovare le risorse necessarie che un singolo ente non potrebbe mai reperire”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Lecco Stefano Simonetti aggiunge: “Esprimo grande soddisfazione per la firma di questo accordo, che avevo proposto già nell’ottobre del 2010. Un plauso va alla disponibilità dimostrata dal collega Giordano e dal Sindaco di Lomagna nell’affrontare questa problematica che riguarda la vicina Provincia di Monza e Brianza, ma che sviluppa criticità anche nel territorio della Provincia di Lecco. Questo accordo è propedeutico al futuro prolungamento della Tangenziale Est nel territorio della Provincia di Lecco, così come stabilito nelle linee programmatiche del mio Assessorato; infatti questo studio di fattibilità è il primo sostanziale passo verso la futura realizzazione del prolungamento della tangenziale est da Usmate a Calco. Un sicuro segnale di attenzione della Provincia di Lecco verso l’area meratese che rappresenta il cuore economico della Provincia. Martedì 27 settembre incontrerò i Sindaci interessati al prolungamento della Tangenziale Est e partiremo da questo accordo per valutare ogni possibile soluzione di tracciato realizzabile sotto il profilo finanziario e accettabile dal punto di vista ambientale. Porterò questo accordo all’attenzione di Regione Lombardia affinché il Prolungamento della Tangenziale Est sia finalmente recepito nell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale. L’Amministrazione Nava sta guardando al futuro, ponendo le basi di un’opera sicuramente di interesse sovra provinciale che risolverà molti problemi dell’area meratese”.

Sono estremamente soddisfatto per questo accordo di programma perché finalmente oggi possiamo sperare nella rimozione del blocco che ogni giorno crea interminabili code sulle provinciali SP342dir e SP55dir. – commenta il Sindaco di Lomagna Stefano Fumagalli – Ringrazio per questo la Provincia di Monza e Brianza e la Provincia di Lecco perché hanno dimostrato di saper andare oltre i propri confini per cercare insieme una soluzione al problema che da decenni condiziona tutta la mobilità sulle nostre strade. Ancora una volta una dimostrazione della capacità degli Enti Locali di saper collaborare uniti alla risoluzione delle criticità presenti sui nostri territori.”

Per realizzare lo studio di fattibilità  è prevista una spesa di 30 mila euro suddivisa tra i tre enti in questo modo: 12,5 mila euro da parte dei due enti provinciali mentre i restanti 5 mila saranno a carico del Comune.



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